Roma esoterica: mistero e alchimia nella Capitale

Roma esoterica

2 dicembre 2017 • IN EVIDENZA, Viaggi • Di: • Visto: 391

«Oggi andiamo alla scoperta di un altro lato di Roma, ossia quello della Roma esoterica: dalla Sedia del diavolo alla leggenda di Piazza Navona, rimarrete affascinati dai luoghi misteriosi e inquietanti che si nascondono nella nostra capitale»

Nascosta fra i monumenti e le vie principali della capitale, vi è un’altra Roma, sicuramente più inquietante, ma non per questo meno affascinante, ossia la Roma esoterica. Roma è una città che nasce proprio dalle leggende, da quella di Romolo e Remo, a quella che vede noi romani come diretti discendenti dei troiani. Inoltre il popolo romano è da sempre attaccato alla superstizione e alla magia, tanto che nell’antica Roma nessuna decisione poteva essere presa senza aver prima consultato i voli degli uccelli o le viscere di animali sacrificati. La Roma esoterica è un argomento che intriga davvero, e questi misteriosi luoghi che vi sto per presentare vi sveleranno un altro volto della Capitale, poco conosciuto, ma davvero affascinante.

La sedia del Diavolo
Nel quartiere Africano, vicino viale Libia, sorge un rudere davvero strano ossia la cosiddetta Sedia del diavolo. Essa è in realtà una struttura funeraria antica, e si presuppone che sia il resto della tomba di un liberto dell’imperatore Adriano. Ma le leggende intorno alla sedia sono molte: si dice, infatti, che nell’Ottocento, un pastore di nome Giovanni si avvicinò alla sedia acquistando così virtù guaritici; egli poi, preparando una medicina con la polvere raschiata dal rudere, guarì una ragazza dalla dissenteria. Altro particolare è che la sedia si trova proprio di spalle a San Pietro, come a simboleggiare l’anticristo. Recentemente degli archeologi hanno inoltre scoperto intorno ad essa un giacimento preistorico antico oltre 200.000 anni. Abbastanza strano, non credete?

Tomba maledetta di Nerone
Sul Colle degli Ortuli, dove oggi sorge la chiesa di S.Maria del Popolo, troviamo la vera tomba dell’imperatore Nerone. Quando il folle imperatore venne sepolto, un noce fu piantato sulla terra che copriva la tomba. Si dice che dei demoni scegliessero quel posto come loro ritrovo abituale, e più tardi, anche le celebri streghe di Roma decisero di tenere le loro riunioni in quel luogo. Ma papa Pasquale II, nel 1099, a seguito di un sogno in cui gli apparve la Madonna, pensò di disperdere le ceneri del defunto imperatore nel Tevere, abbattere il noce funesto e di costruire una chiesa sul luogo che ospitava il sepolcro. L’altare maggiore ancora oggi si trova proprio nel punto in cui vi era il noce diabolico.

Quartiere Coppedè
Il suggestivo quartiere non poteva mancare nella lista dei luoghi della Roma esoterica. Tra via Tagliamento e piazza Buenos Aires, sorge il quartiere Coppedè, che prende il nome dal suo architetto Gino Coppedè. È un luogo talmente particolare che sembra trasportarci quasi in un piccolo mondo a sé. Costruito dal 1915 al 1927 presenta uno stile barocco miscelato ad uno stile medievale. La cosa interessante è che forse l’architetto fosse un massone, e che quindi abbia riempito questi edifici di simboli esoterici. Sotto l’arco che simboleggia il quartiere, infatti, troverete un lampadario, il quale sta ad indicare l’inizio di un viaggio iniziatico. I massoni, in effetti, sono detti anche figli della luce intesa come luce della conoscenza. Sull’arco è rappresentata anche una coppa che richiama quella del Santo Graal, mentre le coppie di colonne rimandano al Tempio di Salomone e le numerose torrette alla Torre di Babele. Inoltre, su uno dei palazzi del quartiere, ossia il Palazzo Hospes Salve, vi è un’epigrafe latina la cui traduzione è “Entra in questa casa chiunque tu sia; Sarai un amico. Io proteggo l’ospite”.

A completare il piccolo quartiere, la famosa Fontana delle Rane in Piazza Mincio (in cui i Beatles si tuffarono dopo aver tenuto un concerto al Piper), e lo straordinario Villino delle fate. Quest’ultimo è composto da tre villini, che omaggiano tre luoghi della cultura, ossia Firenze, Roma e Venezia attraverso simboli e personaggi che ricordano le tre città. Ogni angolo di quartiere Coppedè è colmo di figure apotropaiche, bifore e mascheroni gotici.

Porta alchemica di Villa Colombara
Sicuramente uno dei simboli più famosi della Roma esoterica, la porta alchimia si trova nel cuore di Piazza Vittorio. Nel Seicento, nell’area dove oggi vi è la piazza, sorgeva Villa Colombara, del marchese Massimiliano Colombara, membro dei Rosa Croce, famoso ordine esoterico. Un giovane alchimista, Giuseppe Borri, finanziato dal marchese, condusse nel laboratorio della villa molti esperimenti per trovare una mitica pietra filosofale, capace di convertire qualsiasi elemento in oro. Nell’Ottocento la villa fu distrutta, ma l’unica cosa rimasta intatta è proprio la porta del laboratorio, dove Massimiliano fece incidere tutte le formule di Borri. La cosiddetta porta alchemica consiste in un piccolo portale, oggi murato, affiancato da due statue.

Sulla cornice bianca vi sono una serie di simboli alchemici e tra quelli più significativi troviamo:

  • un doppio triangolo a forma di stella a sei punti del re Salomone, con sovrapposto un cerchio sormontato da una croce, incisi sul grosso disco posto sopra la porta;
  • la scritta ebraicaSpirito Divino” nella parte alta dello stipite, con sotto un riferimento mitologico a Giasone, il quale cercava il Vello D’oro, che gli alchimisti identificavano con la pietra filosofale;
  • i simboli dei pianeti, accompagnati da motti sui montanti dello stipite;
  • l’incisione sul gradino della porta “si sedes non is” che letta da destra verso sinistra ha il significato di se non ti siedi procedi, mentre letta al contrario se ti siedi non procedi: la porta magica, infatti, rappresentava anche una soglia ideale che gli alchimisti oltrepassavano per accedere ad un livello più alto di conoscenza e di purezza dell’anima.

La strana leggenda di Piazza Navona
Anche Piazza Navona contribuisce a rendere Roma esoterica: infatti vi è una strana diceria secondo cui agli innamorati è consigliato di non girare in senso antiorario intorno alla Fontana dei Quattro Fiumi. Se la coppia sarà temeraria, si dice che si lascerà entro sei giorni, a causa di un’anatema di una strega che scagliò proprio qui, in un tempo non definito, la maledizione degli amanti. Insomma, se volete tenervi stretto il vostro amore, girate sempre in senso orario intorno alla fontana funesta!

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Francesca Celani

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