turismo di lusso
27 Maggio 2017   •   Anita Atzori

Turismo di lusso: gli alberghi griffati fanno tendenza!

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«E se la vostra vacanza fosse griffata? Viaggio nel turismo di lusso tra gli alberghi iconici più rappresentativi della moda italiana»

E’ proprio vero che la moda non ha confini. Così sicuramente avranno pensato i nostri stilisti italiani prima di buttarsi in progetti originali e allo stesso tempo sorprendenti. Non solo vini pregiati, arredamenti e cosmetici, ma anche attività alberghiere che sicuramente hanno il loro perchè all’interno di un settore – quello del turismo di lusso – sempre in continua espansione e innovazione. Se prima i designer erano chiamati ad arredare le stanze degli hotel con la loro firma ineguagliabile, da qualche anno la loro penna si presta a costruzioni molto più solide. Non più collaborazioni ma veri e propri acquisti di proprietà dove lo spirito imprenditoriale e il tocco artistico diventano il più ambito progetto di lusso. Esclusività, Made in Italy e attenzione al dettaglio sono le tre nuance scelte per garantire al pubblico un vero e proprio turismo di lusso, quasi riconducibile ad una categoria a parte. Tanti i nomi della moda che hanno investito su questo settore, ma Snap Italy oggi vi parla dei geni creativi italiani più influenti.

Si chiama Fendi Private Suites ed è senza ombra di dubbio il tempio del lusso dell’omonimo brand. Riaperto nella storica sede del Tridente romano, questo palazzo ospita la più grande boutique della maison, il famoso ristorante giapponese ZUMA ed ora, grazie al lavoro dell’architetto Marco Costanzo (a cui si deve il nuovo quartier generale del Palazzo della Civiltà Italiana all’Eur) anche l’hotel più in della Capitale. Gli elementi stilistici sono davvero tanti, tutti estremamente diversi e di alto livello: al primo piano è stata ricreata la tipica pavimentazione delle strade romane con lo stesso marmo rosso scuro di Lepanto utilizzato per la scala del negozio. Il terzo piano invece è caratterizzato da un mix di oggetti vintage e contemporanei molto ricercati, dove però il made in italy spicca senza troppe difficoltà. I divani dei Fratelli Campana sono sicuramente un must di questo spazio, anche se il resto dell’arredamento è stato progettato su misura da Fendi Casa per rispettare l’idea principale, ovvero creare ambienti diversi tra loro e mai scontati; questo è anche uno dei motivi per i quali le suites presenti all’interno della struttura si differenziano le une dalle altre. La metratura è abbastanza ampia, si va da un minimo di 35 mq a una massimo di 60, dove il confort sicuramente non manca. Chi si appresta a soggiornare in questi luoghi fa sicuramente parte del cosiddetto turismo di lusso, ovvero amanti della moda e del buon gusto che anche nei momenti di relax e riposo assoluto non possono rinunciare al bello. Bellezza che si può riscontrare ovunque, persino nei preziosi specchi di Giò Ponti che definiscono al meglio lo stile di ogni stanza. Non solo comodità ma anche panorami mozzafiato. Fendi Private Suites offre ad ogni cliente ampie vetrate con lastre di marmo rosso Lepanto dove è possibile perdersi nella bellezza di Largo Goldoni e le sue vie circostanti. Un soggiorno che definirlo vacanza sembra quasi uno spreco, a noi piace chiamarla “viaggio nella bellezza”.

Nel 2011 nasce anche un’altro progetto dedicato al turismo di lusso, non un hotel qualunque, ma una costruzione degna di nota sia a livello architettonico che artistico. Armani Hotels & Resorts, in collaborazione con Emaar Properties PJSC, sbarcano così a Milano per reinterpretare il concetto di ospitalità e accoglienza. Dopo l’hotel di Dubai, situato all’interno del Burj Khalifa, l’edificio più alto del mondo, l’Armani Hotel Milano può essere definita la rappresentazione concreta di un marchio che non è più solo moda ma vero e proprio stile di vita. Potente e austero come lo stilista stesso, questo edificio racchiude in sé quel tocco internazionale e minimal che dagli anni ’70 caratterizza ogni creazione firmata Giorgio Armani. Un’idea precisa di confort dove l’ostentazione lascia spazio al ritiro, e da qui si spiega la distribuzione degli spazi che permettono di creare un piccolo ingresso in ogni stanza, evitando di presentare immediatamente alla vista l’intimità della camera. Le 95 stanze che poggiano i piedi su via Manzoni offrono varie soluzioni, dall’Armani Deluxe, all’Armani Signature per finire in bellezza con l’Armani Presidential, ovvero la suites per eccellenza. Mini bar, impianti hi-tech, armadi che scompaiono nelle pareti, accentuano l’impressione di caldo nitore e ampiezza. Ogni stanza da bagno, idealmente strutturata per due, offre i migliori servizi e la riservatezza di una cabina doccia il cui vetro permette la vista soltanto dall’interno verso l’esterno. Tutti gli arredi dell’albergo sono opera della linea Armani Casa, un brand anche questo che riflette al meglio lo spirito innovativo ma allo stesso tempo contenuto di tutto il mondo Armani. Completa l’esperienza dell’Hotel Armani un concetto unico di servizi sotto la supervisione del reparto lifestyle. I Lifestyle Manager sono infatti il punto di riferimento per i clienti, perché si impegnano a soddisfare bisogni e desideri con un’assistenza continua e discreta. Dal momento della prenotazione si prendono cura dell’ospite, facilitando ogni procedura e rispondendo a ogni esigenza. Per finire anche qui non si può non parlare di panorami, il Duomo e i nuovi grattaceli sembrano trovare un punto d’incontro con la struttura, così vicini e piacevoli quasi da perdersi dentro.

Un’esperienza, quella del turismo di lusso, che punta ad espandersi a livello internazionale, e che quindi butta l’amo anche in località esclusive e fuori rotta. È il caso ad esempio dell’Hotel Missoni nel Kuwait City, dove Rosita Missoni, moglie di Ottavio Missoni, fondatore della nota casa di moda si è occupata personalmente dello styling dell’albergo, conferendo agli interni quel pattern inconfondibile tipico delle loro maglie. Dagli arredamenti ai mobili e soprammobili, tutto ricorda la celebre griffe italiana dalle strisce multicolor, luci, colori, stampe e mosaici arabeggianti creano un universo glamour da “mille e una notte”.

In stile neoclassico con contaminazioni arabe, sorge a Dubai un portento di lusso e ricchezza. Palazzo Versace è lo stemma per eccellenza in versione architettonica del fashion brand calabrese più famoso al mondo. Il Made in Italy incontra così la cultura araba, per un totale di 215 camere e 169 residenze a soli 15 minuti di distanza dall’aeroporto di Dubai. Chi scegli il luxury hotel di Versace scegli senza troppi di timori di vivere immersi nello sfarzo, forse il più ostentato della categoria, ma del resto a chi non piacerebbe?

Anita Atzori

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