Paperoni Italiani
15 marzo 2018   •   Snap Italy

Talentuosi, smart e digitali: ritratto dei nuovi Paperoni Italiani under 30

«Affermatissimi nel panorama digitale, pieni di talento e con una potenza economica sempre crescente. Sono i nuovi Paperoni Italiani, ragazzi giovanissimi ma con le idee chiare, che di fermarsi non hanno nessuna intenzione.»

Il vero capitalismo mondiale, si sa, è americano ma per fortuna i Paperoni Italiani non mancano. In grado di trascinare l’economia del nostro Paese e non solo, ben dieci di loro si trovano all’interno della prestigiosa classifica di Forbes che da anni assolve il compito di mappare la ricchezza mondiale, attraverso le personalità di spicco, influenti nell’economia globale. Per quanto riguarda il nostro Paese la lista è decisamente lunga e ricca di veri e propri mecenati. Da Giorgio Armani a Leonardo del Vecchio, fondatore di Luxottica, senza dimenticare Maria Franca Fissolo di casa Ferrero, unica donna in classifica, ma prima degli italiani e ventinovesima a livello globale.

Ma se questo avviene per marchi e personaggi storicamente importanti proprio per i loro patrimoni imponenti, come lo stesso Silvio Berlusconi, attualmente 199esimo uomo più ricco del mondo, una classifica altrettanto interessante può essere quella di Forbes Italia per Under30  che racchiude al suo interno il futuro dell’imprenditoria italiana. Ma dati i patrimoni considerevoli di cui stiamo parlando, possiamo già parlare del presente dell’economia.

Paperoni Italiani

Quando i ricchi sono millennials

Escludendo per un attimo Chiara Ferragni (ne abbiamo parlato qui), prossima alla maternità a Los Angeles e poco sopra l’età limite, il digital e il tech la fanno da padroni tra questi Paperoni Italiani visionari e intraprendenti. E spesso e volentieri startupper. L’età media dei giovani considerati, secondo una statistica rilasciata da Forbes Italia, è di circa 25 anni. Gli uomini la fanno da padrone, rispetto alle donne che rappresentano una minoranza del 25%. Interessanti anche i dati sulle fonti del reddito: quasi il 40% di loro ha fondato da zero un’impresa o una startup innovativa, mentre il 28% è formato da imprenditori del web, che hanno costruito la propria attività su internet o social network.

Qualche nome

Chi di voi bloccato davanti al PC per un problema di operatività su Internet non ha consultato il sito web di Salvatore Aranzulla? Il giovane catanese (classe 1990) ha fondato il suo blog quasi per caso nel 2002, rispondendo a oltre 8000 quesiti informatici e diventando uno dei 30 siti più visitati in Italia. Nel 2015 aveva dichiarato una fattura di un milione di euro all’anno. Piuttosto influente anche Elia Bombardelli, di due anni più grande, che ha raccolto le sue videolezioni di matematica su Youtube totalizzando oltre 22 milioni di visualizzazioni complessive.

Nell’e-commerce ha trovato il suo pane quotidiano Mariano Di Vaio, 29 anni, che ha addirittura una sua linea di abbigliamento, o anche Nicolò Berretta, uno dei designer di scarpe più apprezzati a livello internazionale. Non mancano in classifica le celebrities in termini più tradizionali ovviamente. Dai volti noti al grande pubblico come Fabio Rovazzi o Frank Matano, il rapper Ghali e l’attrice Matilde Gioli, 28 anni, in copertina su Forbes Italia Under 30. Con una laurea in filosofia, scoperta da Paolo Virzì ne Il capitale Umano, è destinata a diventare un personaggio sempre più di rilievo. Insomma, questi talentuosi  Paperoni Italiani danno un importante segnale di ripresa per il nostro Paese e racchiudono l’entusiasmo italiano: la voglia di costruire qualcosa di importante.

Stefania Barbato