Mori e Pupe
29 marzo 2016   •   Snap Italy

Mori e Pupe: mito, leggenda e artigianalità

«Giovane imprenditrice tarantina, Sara Bianchi decide di mettere cuore e passione nel suo brand Mori e Pupe, un progetto tutto Made in Sud»

Dall’idea sino alla realizzazione dei suoi gioielli, “Mori e Pupe” nasce sotto il sole caldo della Sicilia per poi prendere forma nelle mani sapienti di artigiani pugliesi. Un mix di influenze che portano questi gioielli ad essere dei piccoli tesori che esprimono la sapienza e il romanticismo del Sud Italia.

Abbiamo incontrato  Sara Bianchi che ci ha raccontato un po’ del suo mondo e di quello di “Mori e Pupe”

Come nasce Mori e Pupe?
Mori e Pupe nasce dall’idea moderna delle “relazioni a distanza”, o meglio dalla fusione di differenti culture all’interno di una coppia. Da qui il parallelismo con la cultura e la storia che prendono vita nel progetto vero e proprio. Lo scenario al quale mi sono ispirata è quello delle diverse invasioni che ha subito il Sud Italia, da Napoli sin giù in Sicilia, e delle leggende che hanno descritto le relazioni tra gli invasori e le donne del luogo.

Da dove viene l’ispirazione per le tue creazioni?
Come spiegavo, mi sono lasciata ispirare dalle leggende del sud Italia, che diventano tangibili e reali nella collezione sotto forma di ceramica. Da un lato la tradizione siciliana racconta di una donna del luogo raggirata dalle bugie di un Moro che decide di decapitare per poi trasformare la sua testa in un vaso, dall’altro la leggenda pugliese dei Pupi a cavallo. Secondo la storia, per sfuggire alla “ius prime noctis” che obbligava la futura sposa a passare la notte con il feudatario in segno di rispetto, il vignaiolo, futuro sposo, decide di travestirsi da donna presentandosi al cospetto del proprietario terriero al posto della fanciulla ma dimentica di tagliare i baffi. In questo modo viene scoperto ma la coppia di sposi riesce a fuggire a cavallo.

Parlami della scelta dei materiali…
La scelta dei materiali deriva dal legame tra le leggende e le ceramiche tipiche che le rappresentano. I mori e le pupe, fatti di porcellana, sono interamente realizzati a mano da maestri artigiani di settore. Le figure utilizzate, nate nel 1700, sono state rivisitate sotto forma di gioiello in monocromo. Si spazia dal naturale colore candido della porcellana bianca, al giallo ocra, al verde romina, al blu cobalto e infine al bruno manganese. I tipici colori mediterranei. Le ceramiche vengono poi accostate a tessuti, come il taffettà, e a pietre swaroski trasformandole in un vero e proprio gioiello.

Quanto hanno influito le tue origini sulla realizzazione e l’ideazione del prodotto?
Moltissimo. La caratterizzazione territoriale, oltre a quella storica, è fortemente presente. Il progetto è profondamente radicato nella tradizione del Sud Italia. La produzione parte dalla Puglia, ma si ispira a tutto il sud. La nascita di Mori e Pupe è strettamente dovuta agli studi classici svolti prevalentemente presso il Liceo Archita e alla passione per il Museo Archeologico, due gioielli della città di Taranto. Il mio personale orientamento all’attività manageriale è dato dagli studi intrapresi all’università che mi hanno dato le basi per dare vita a questo progetto.

L’esperienza del Tarì e dell’Homi. Com’è andata?
È stata un’esperienza piacevole e sorprendente. Non immaginavo di riscuotere un tale successo, soprattutto a livello mediatico. La prima a notarmi è stata Preziosa magazine presso la fiera Homi di Milano che da subito mi ha voluta intervistare per raccontare Mori e Pupe e a seguire l’Orafo Italiano. Al Tarì di Caserta ho ricevuto diversi apprezzamenti e ho notato una forte attenzione dal personale manageriale che gestisce il polo orafo. Durante la fiera ho avuto anche il piacere di essere intervistata per Tv class da Jo Squillo, che da subito si è appassionata alle mie creazioni, e dalle diverse blogger presenti sul posto.

Progetti per il futuro? Collaborazioni?
I progetti per il futuro sono tanti. Dall’apertura del primo monomarca, alle tante idee che mi frullano per la testa per la prossima stagione. Molto probabilmente mi presenterò nuovamente sul mercato con una piccola linea casa Mori e Pupe. Le donne di stile che si appassionano a Mori e Pupe indossando storicità e unicità allo stesso tempo, perché non dare un tocco di nuova eleganza anche alle loro case?! eleganza e profumi del sud…ma non posso dire altro

Non ci resta che tenere d’occhio questo brand che ha fatto della sua storia e delle sue origini un punto di forza. Un bell’esempio di imprenditoria femminile che, anche in un momento difficile come questo, si affaccia sul mercato italiano e internazionale. Oggetti per far capire il Sud a chi non lo conosce e per far respirare i sapori, gli odori e le emozioni di queste terre a chi invece è lontano dalle proprie origini.

Per poter entrare nel modo di Mori e Pupe basterà andare sul sito ufficiale all’indirizzo www.moriepupe.it oppure sui profili ufficiali Instagram,Twitter e Facebook.