Mirkoeilcane
08 febbraio 2018   •   Andrea Fabiani

Mirkoeilcane: “Nel prossimo album vi racconterò Roma e il mio luogo del cuore” (VIDEO INTERVISTA)

«Ama la sua Roma, il suo nome d’arte è un mistero e a Sanremo porta il brano Stiamo tutti bene. Ecco chi è Mirkoeilcane!»

A poche ore dalla prima serata del 68° Festival di Sanremo, abbiamo incontrato Mirkoeilcane, uno dei giovani più interessanti in gara. Nella hall dell’Hotel des Anglais, dove alloggia il giovane artista, abbiamo avuto modo di scoprire qualcosa in più su questo talento, che sul palco dell’Ariston presenta un brano a forte impatto sociale.

Rilassatissimo, poco prima delle ore 20.00 si presenta in tuta e sneakers, accompagnato dal suo inconfondibile accento romano e dalla classica aria da bravo ragazzo. La voglia di raccontarsi è davvero tanta per Mirkoeilcane, che recentemente ha sottolineato in diverse interviste, come sia importante per lui far scoprire al pubblico chi era e cosa ha fatto prima di arrivare a Sanremo.

Chi è Mirkoeilcane?

Mirko Mancini, nato a Roma, il 6 maggio 1986, è molto legato al suo quartiere Garbatella. In passato ha lavorato come chitarrista in studio per spot televisivi e sigle, collaborando con diversi artisti famosi e suonando dal vivo. In particolare, tra i suoi lavori spiccano diverse colonne sonore come quella della web serie Forse sono io, dei corti Memories, Il lato oscuro e Quattro battiti e del film I peggiori, diretto da Vincenzo Alfieri. L’esordio da solista è arrivato  con  il primo album, Profili Asociali. La bacheca di Mirkoeilcane è piena di premi musicali, fra cui il Premio Bindi, il Premio Incanto, il Premio Musica Controcorrente e la vittoria a Musicultura, il Festival della Canzone Popolare e d’Autore. Un’altra grande soddisfazione è arrivata in occasione della candidatura per il Premio Tenco.

Festival di Sanremo con Stiamo tutti bene

Mirkoeilcane fa il suo esordio a Sanremo forte di un grande sostegno da parte della critica e del pubblico, tantoché la sua performance è la più attesa tra le Nuove Proposte. La sua Stiamo tutti bene è un mix perfetto tra testo e interpretazione, con l’artista romano che ha stregato il pubblico con questo racconto cantanto ancora prima di calcare il palco dell’Ariston. Il brano affronta la delicata tematica dei migranti, ma il cantante ci tiene a sottolineare la totale assenza di fini politici nel suo testo: Nonostante io abbia letto già delle interpretazioni politiche di questa canzone, non ho in alcun modo scritto il brano con secondi fini. – ha dichiarato a Ginger Generation – Certo, il senso è stato comunque quello di far riflettere le persone sul tema dei migranti, che è quello di cui si parla. Non c’è nessun significato “particolare”, è semplicemente un racconto che fa in qualche modo luce su un argomento.

Tra le speranze di un giovane artista e le passioni di un ragazzo di trentadue anni, Mirkoeilcane si racconta ai nostri microfoni:

 

Andrea Fabiani

 

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