21 Agosto 2018   •   Claudia Cavalier

Grotta mangiapane, museo a cielo aperto della Sicilia rurale

«A pochi chilometri da Custonaci, la Grotta Mangiapane è una suggestiva meta turistica da non perdere. Ecco qualche consiglio per un piccolo tour nella provincia di Trapani»

Tra i tanti angoli nascosti e poco conosciuti dell’Italia, la Grotta Mangiapane (sito turistico) è sicuramente una meta da non perdere. A soli 18 kg da Trapani, nel comune di Custonaci, è possibile visitare il complesso delle nove Grotte di Scurati. Abitate fin dalla preistoria, le grotte sono un luogo archeologico e un sito per praticare speleologia. Alta circa 70 metri e profonda 50, la Grotta Mangiapane è la più grande delle Scurati. Gli scavi hanno potato alla luce reperti che risalgono al Paleolitico superiore come ossa e denti di animale.

La Grotta Mangiapane ha però un’altra curiosa caratteristica. Essa è infatti stata un piccolo borgo abitato dai primi anni del ‘800 fino alla metà del ‘900. La famiglia Mangiapane si insediò nella cavità naturale costruendo edifici che si mimetizzassero con i colori della roccia. Case, stalle, una cappella, il necessario insomma per avere una vita semplice lontana dalle grandi città.

La Grott Mangiapane

Credits @yachtvigdis – archivio da www.flickr.com

Dopo un breve periodo di abbandono, gli ultimi esponenti della famiglia in collaborazione con alcune associazioni culturali, hanno voluto riportare la Grotta Mangiapane all’antico splendore. Oggi la Grotta è un museo a cielo aperto, una testimonianza della vita rurale della Sicilia di fine Ottocento.

I visitatori possono camminare tra le vie del piccolo borgo, visitare le case, vedere i mobili e gli attrezzi da lavoro che i contadini e i pescatori della famiglia Mangiapane usavano per le loro attività quotidiane. Affacciata sul golfo di Erice e con il monte Cofano alle spalle, la Grotta Mangiapane si staglia in un panorama mozzafiato. Circondata da una vegetazione tipicamente mediterranea è stata più volte location di diverse produzioni televisive tra cui quelle de Il Commissario Montalbano.

La grotta mangiapane

Credits @Matúš Morong – archivio da www.flickr.com

Durante il periodo invernale, la Grotta Mangiapane ospita al suo interno il presepe vivente di Custonaci. 160 figuranti tra artisti e artigiani provenienti da tutta la Sicilia, senza contare gli animali come asini, galline e pecore, tornano a popolare il piccolo borgo. Nella suggestiva luce di lanterne e fiaccole è possibile rivivere l’atmosfera rurale che si respirava un tempo nella Grotta Mangiapane, riscoprendo tutti gli antichi mestieri dell’artigianato locale.

Presepe vivente

Credits @Zio Pino – archivio da www.flickr.com

Se poi siete incuriositi anche da quello che c’è nei dintorni della Grotta Mangiapane, vi consigliamo una visita a Custonaci. Arroccata su un promontorio, la città è famosa soprattutto per l’estrazione del Perlato di Sicilia, un marmo di colore avorio chiaro molto apprezzato per la sua resistenza e la sua bellezza. La città ospita dal 1990 lo “Sincia fest”, una sagra in onore del dolce tipico di questo territorio, la Spincia. Questa è una frittella morbida fatta con ingredienti semplici e ricoperta di zucchero e cannella. Al centro della città si erge imponente il santuario cattolico di Maria Santissima di Custonaci. Il santuario ospita Il Quadro di Maria Santissima di Custonaci, realizzato da Antonello da Messina e divenuto oggetto di culto in tutto il territorio dell’Agro ericino.

Custonaci

Credits @Manuele Dellanave – archivio da www.flickr.com

Nata come semplice cappella, con il crescere del culto della Madonna la chiesa è stata ingrandita nel corso degli anni fino a diventare l’edificio più interessante della città dal punto di vista storico-artistico. E per chi ancora non è soddisfatto, a pochi chilometri da Custonaci, si trova la Riserva naturale di Monte Cofano. A picco sul mare, questo è un punto d’interesse per tutti coloro che sono interessati ad avere una panoramica sulla flora e la fauna locale.

Monte Cofano

[email protected] Marfia – archivio da www.flickr.com

Ai piedi del monte, trovate la Baia Cornico, anch’essa parte della Riserva naturale. Con il fondale di tipo sabbioso e la sua acqua cristallina Baia Cornico regala un paesaggio incantevole e un meritatissimo tutto in una delle più belle spiagge della Sicilia.

Claudia Cavalier