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28 Luglio 2016   •   Argia Renda

L’Italia dei musei: quelli più belli ma meno conosciuti

 «Ci sono luoghi, musei meno conosciuti e meno frequentati non soltanto dagli stranieri ma anche dagli stessi italiani. Dalla Cappella degli Scrovegni a Padova al ‘cielo’ del Duomo di Siena, ecco una lista dei musei meno conosciuti del Belpaese.»

L’Italia è il Paese con il maggior numero di Patrimoni dell’Unesco. E’ anche un concentrato di luoghi d’arte unico al mondo. I turisti che vengono ogni anno nel nostro Paese non restano molti giorni e visitano sempre più o meno gli stessi posti: Colosseo a Roma, Uffizi a Firenze, ma anche Venezia e Napoli. Invece la mappa dell’Italia è costellata di piccole collezioni pubbliche o private che nascondono, anzi tengono esposti,  veri e propri capolavori. Già, perché anche se poco conosciuti e poco frequentati sono proprio i piccoli musei i testimoni della ricchezza culturale italiana, sparpagliata sul territorio.

Tra i primi troviamo: Museo Comunale del Figurino Storico a Firenze, dedicato al modellismo, nascosto nel bellissimo castello di Calenzano, nelle colline fiorentine. Nato nel 1981 in seguito al successo di una mostra organizzata dall’amministrazione Comunale. La collezione comprende l’esposizione di figurini storici d’antichità, risalenti dal periodo etrusco all’epoca della civiltà romana fino ai soldatini della Seconda Guerra mondiale con particolare riferimento alla Linea Gotica e alla Resistenza. Percorso nel mondo del modellismo che ricostruisce la storia dei soldatini, le tipologie e le fasi produttive. In questo modo, attraverso il modellismo, i mezzi audiovisivi, l’archeologia sperimentale e ricostruttiva in scala si vuole diffondere la cultura storica, valorizzare la storia del territorio e coniugare gli aspetti più propriamente ludici con una corretta comunicazione scientifica.

Il nostro viaggio continua a Roma con il Museo delle Anime del Purgatorio, presso la chiesa gotica del Sacro Cuore del Suffragio chiamata anche “il piccolo duomo”, in riferimento al duomo di Milano per scoprire al suo interno il museo delle anime del purgatorio, un’esposizione di documenti e testimonianze che proverebbero l’esistenza del Purgatorio e delle anime di defunti che vi soggiornano, in attesa di ascendere in Paradiso. Si tratta di una bacheca in una piccola stanza in cui viene mostrata una raccolta di oggetti in cui sono visibili strane impronte lasciate dai defunti con oggetti molto antichi e che suscitano un certo effetto. La collezione fu incrementata dal fondatore con la benedizione di san Pio X, convinto quest’ultimo che la collezione fosse in grado di richiamare i fedeli al loro doveri cristiani nei confronti dei defunti.

Museo Nazionale Capodimonte, ubicato all’interno della reggia omonima è l’unico museo in Italia di arte antica a possedere una sezione dedicata all’arte contemporanea. Ufficialmente inaugurato nel 1957, conserva prevalentemente pitture tra i tanti di grandi nomi come Raffaello, Tiziano, Parmigianino. Composto da tre piani al loro interno si trovano la galleria Farnese, che racchiude l’omonima collezione farnese iniziata da papa Paolo III, e l’appartamento Reale che, anche se modificata in parte il suo aspetto originario, resta l’appartamento che ha ospitato re borbonici e la famiglia ei duchi di Aosta, e in cui la stanza principale ospitava la sala da letto di Francesco e Isabella di Borbone. Inoltre troviamo La Galleria Napoletana, la collezione di arte contemporanea e quella ottocentesca. È situato un po’ fuori della città e il parco ospita un giardino stupendo dove si può passeggiare.

Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria o Museo nazionale della Magna Grecia, sorto nel XIX secolo grazie ad un nucleo di materiale ceduto dal museo civico della città, è cresciuto grazie a i molti reperti frutto degli scavi condotti in Calabria. Tra i materiali più significativi troviamo i Bronzi di Riace, due grandi statue in bronzo trovate nel V secolo a.C. di origine greca, che secondo recenti studi dovrebbero raffigurare Tideo e Polinice dei sette contro Tebe. L’edificio conosciuto anche come Palazzo Piacentini è stato progettato proprio da Marcello Piacentini tra il 1932 e il 1941, considerato una delle opere più significative tra quelle costruite per scopo museale. Dopo molti anni in cui è stato chiuso per lavori, nel 2016 il museo è stato definitivamente riaperto. Scopo del riammodernamento è stato anche l’ampliamento del cortile interno e della terrazza panoramica da cui si può ammirare una vista dello Stretto di Messina.

Concludiamo con la Centrale Montemartini a Roma, è uno dei musei più originali di Roma: ospita circa quattrocento sculture di età antica in un’ex centrale termoelettrica inaugurata nel 1912 e inattiva dal 1963. Nel 1995 la galleria lapidaria e diversi settori del palazzo dei Conservatori nei Musei Capitolini in Campidoglio dovettero essere chiusi al pubblico. Per permettere i lavori di ristrutturazione le sculture furono esposte in alcuni ambienti dell’ex centrale elettrica Montemartini, inizialmente come sistemazione temporanea, poi nel 2005, conclusi i lavori ai Musei Capitolini, molte sculture rimasero nella sede della centrale che divenne sede museale permanente. Parte degli interni originali è stata conservata: attorno alle statue ci sono enormi macchinari scuri e luci basse. Antichità e modernità si mescolano perfettamente.

Argia Renda