Dediche per il papà
19 marzo 2018   •   Argia Renda

Dediche per il papà, 5 film per festeggiare l’uomo di casa

«Le migliori dediche per il papà arrivano da 5 film italiani, pellicole indimenticate e indimenticabili per festeggiare il 19 Marzo in un modo tutto nuovo.»

Il 19 Marzo, come tutti gli anni, è il giorno giusto per celebrare in maniera ancor più profonda il rapporto con il proprio padre. Per questo motivo molti di noi sono alla ricerca delle migliori dediche per il papà, cercando di cogliere tutte le sfumature di un universo, quello maschile, piuttosto variegato. A questo proposito un assist prezioso ci viene fornito da 5 storie straordinarie, temi centrali di pellicole tutte italiane, da guardare e riguardare sul divano con l’uomo della nostra vita. Ecco, quindi, alcune delle migliori dediche per il papà, cui è dedicato, come anticipato, il 19 Marzo, il giorno assegnato dalla Chiesa Cattolica a San Giuseppe, padre putativo di Cristo. Nata nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa della mamma, la festa del papà è stata istituita per festeggiare il concetto di paternità e, più in generale, i padri di tutto il mondo.

In viaggio con papà (1982)

Ecco il primo film, in ordine strettamente temporale, da inserire tra le migliori dediche per il papà. L’anno è il 1982, i protagonisti sono Alberto Sordi (ve ne abbiamo parlato qui) e Carlo Verdone, che ci raccontano l’esilarante rapporto tra un padre affarista e donnaiolo e un figlio – Cristiano – giovane, inesperto e pieno di complessi. In questa pellicola troverete la storia della loro vacanza forzata, che permetterà a padre e figlio di conoscersi meglio.

La ricerca della felicità (2006)

Cambiamo genere, ma tra le migliori dediche per il papà non possiamo non citare questo film, diretto da Gabriele Muccino nel 2006. Nato da un’idea di Will Smith, il film racconta il rapporto di un padre e un figlio (interpretati rispettivamente da Will e Jaden Smith) che si trovano improvvisamente in povertà, senza casa e senza un lavoro; il film ambientato nel primi anni Ottanta, racconta la storia di Chris Gardner, che parteciperà con un piccolo cameo alla fine del film.

La storia è stata molto apprezzata sia in Italia che negli USA, tanto da valere una candidatura ai Premi Oscar per il protagonista e una al David di Donatello al regista.

Belli di papà (2015)

Una tra le dediche per il papà più recenti, remake di una pellicola messicana, Belli di papà è un film diretto da Guido Chiesa nel 2015. Il protagonista principale è Diego Abatantuono, che interpreta Vincenzo, imprenditore di successo con tre figli ventenni abituati a vivere una vita piena di agi e senza responsabilità.

Il film è ambientato al Sud, nella parte più vecchia di Taranto, più nello specifico in quella Avetrana tanto cara al regista. Il duplice obiettivo di Chiesa, infatti, era quello di far risaltare la bellezza di un luogo che ricorda il Texas, e di offrire agli abitanti del luogo una occasione di notorietà positiva.

Buongiorno papà (2013)

La nostra carrellata delle dediche per il papà, continua con questo film commedia del 2013 diretto da Edoardo Leo, con protagonisti Raoul Bova e Rosabel Laurenti Sellers. Il film narra la storia di Andrea, quarantenne dedito alle avventure passeggere, alle prese con l’arrivo inaspettato della diciassettenne Layla, che si rivelerà poi essere sua figlia. Il film, alla cui realizzazione ha collaborato anche Massimiliano Bruno, ha ricevuto due nomination al David di Donatello e due ai Nastri d’Argento.

Il padre d’Italia (2017)

Concludiamo il nostro lungo viaggio sulle migliori dediche per il papà con un film del 2017, di Fabio Mollo con Luca Marinelli. Candidato a quattro David di Donatello e con due nomination al Globo d’Oro – di cui uno vinto da Isabella Ragonese come miglior attrice -, il film racconta la storia di Paolo, trentenne omosessuale che dopo la fine della sua relazione decide di partire per un viaggio con la sua amica Mia, incinta di un uomo scomparso. Durante il loro tour che attraversa diverse città, il protagonista respirerà finalmente aria di famiglia, quella che gli era mancata per tutto il tempo, essendo cresciuto in un orfanotrofio.


Curiosità: nel 2008, in Italia, è stato presentato un disegno di legge per far diventare nuovamente questa giornata, il 19 Marzo, un giorno festivo.

Argia Renda