castelli magici infestati
06 Febbraio 2019   •   Argia Renda

Castelli magici ed infestati: in Italia il turismo è da brivido

«L’Italia può vantare un notevole numero di antichi palazzi, castelli magici ed infestati, dove accadono fenomeni inspiegabili, che spesso sprofondano addirittura nel soprannaturale.»

L’Italia è un territorio ricco di storie su apparizioni di fantasmi e spettri, racconti sempre affascinanti, sempre agghiaccianti. Tante storie sono legati a questi territorio, con alcuni di essi che meritano un piccolo approfondimento. Tra straparizioni e rumori sinistri non mancano le emozioni, anche se il periodo migliore per gli amanti del genere “cade” durante i solstizi e gli equinozi. È il caso del solstizio d’inverno (21 dicembre), dell’equinozio di primavera (21 marzo), del solstizio d’estate (21 giugno) e nell’equinozio d’autunno (23 settembre). Altri momenti favorevoli sarebbero la festa celtica di Samhain, corrispondente ad Ognissanti o Halloween (31 ottobre-1° novembre), quella di Beltane (30 aprile-1° maggio) e i giorni di tempora. Ma quali sono i luoghi in Italia dove sono stati “avvistati” fantasmi? La letteratura ne è veramente ricca,  spaziando dai castelli magici e infestati a case, ex ospedali, giardini e perfino chiese. Scopriamone alcuni insieme.

Castello di Pizzo Calabro

Tra i castelli magici ed infestati c’è sicuramente quello di Pizzo Calabro, edificato dal Re Ferdinando D’Aragona in modo da poter sedare la congiura perpetrata da baroni e ordita contro di lui da alcuni feudatari locali. Durante il periodo napoleonico Gioacchino Murat, suo fedelissimo, si fece onore, combattendo durante la conquista del Regno di Napoli, apportando numerose ed efficaci azioni riformiste in vari campi. Tuttavia, a causa della disfatta subita da Napoleone, anche lui venne travolto dalle conseguenze della sconfitta e tentando di riconquistare il regno venne invece fatto prigioniero da Ferdinando IV di Borbone che lo rinchiuse nel castello e nel 1815 fu condannato alla fucilazione su suo ordine. Molte sono state le congetture a proposito del seppellimento della salma e del rinvenimento dei gioielli personali posseduti al momento della cattura. La gente del luogo racconta che di notte si sentono rumori di catene nella navata della chiesa come se lo spirito di Murat chiedesse vendetta. Chiesa che è stata vista illuminarsi all’improvviso mentre una voce “dell’oltre tomba” rimbombava all’interno della navata emettendo parole incomprensibili. Ed ancora in quella chiesa una donna ha affermato di aver visto il fantasma di Murat coperto di ermellino aggirarsi nell’aria.

Castello a mare

Il viaggio nei castelli magici ed infestati continua con il Castello a mare. Questo nome compare in documenti ufficiali per la prima volta nel 1086, dove apprendiamo che è stato costruito dal Duca di Sorrento per presidiare una delle aree di frontiera dei suoi domini. La sua funzione principale era quella di avamposto per il passaggio degli eserciti diretti verso la Penisola Sorrentina.

Questo antico maniero da cui trae nome la città di Castellammare sorge, infatti, alle pendici del Monte Faito ad un’altitudine di circa 100 metri. Un’antica leggenda del luogo narra che una donna di mezza età, vestita di rosso, continua ad abitare da oltre cinque secoli il castello di Castellammare di Stabia. Per vendicarsi dell’uomo che amava, la donna perseguita tutte le persone di sesso maschile. La dama senza nome tradì la sua famiglia e, presa dai sensi di colpa, si suicidò. La “Camera degli Angeli” all’interno del suddetto castello sembra essere il suo luogo preferito.

Castello di Fosdinovo

Il Castello di Fosdinovo, nei pressi di Sarzana (MS), rientra a gran titolo nella lista dei castelli magici ed infestati, nel quale è possibile imbattersi nel fantasma di una giovane dama dai capelli biondi, ovvero Maria Bianca Malaspina, che si dice, visse una vita licenziosa. Per punizione sarebbe stata condannata a vagare per l’eternità tra le mura del maniero stregato. Alcune leggende narrano che è stata murata viva nelle segrete del Castello perchè, essendo nata albina, veniva considerata la figlia del diavolo o comunque che il male fosse dentro di lei. Così per punizione e per evitare che il buon nome della famiglia venisse intaccato, è stata nascosta e lasciata morire di stenti. Altre leggende invece parlano di una relazione passionale e romantica tra Maria Bianca Malaspina e un giovane stalliere. Il padre, usando tutte le armi a sua disposizione cercò di costringere la giovane a terminare subito la relazione scandalosa e inaccettabile e decise di imprigionare la figlia in una stanza del castello senza porte e finestre con un cane e un cinghiale, simboli di fedeltà verso l’amato, poiché era già stata promessa ad un cavaliere.

Castello di Oramala

Tra i castelli magici ed infestati c’è anche il castello di Oramala, ceduto nel 1164 al Marchese Malaspina. Tre anni dopo Federico Barbarossa giunse a Pontremoli intenzionato a raggiungere Pavia scavalcando l’Appennino. Il Castello di Oramala, si trova a pochi chilometri da Val di Nizza (PV), e la leggenda narra che ogni 25 dicembre, a mezzanotte, si accenda la luce della terza sala della torre, e che rimanga accesa per alcune ore per poi spegnersi. Questo fenomeno sarebbe provocato da strane presenze, e più precisamente dagli spiriti del grande imperatore Federico Barbarossa e dei marchesi Malaspina che nel XII secolo erano i proprietari del castello. Proprio i Malaspina ospitarono il Barbarossa nella rocca per una notte e aiutarono l’imperatore a fuggire dall’Italia, inseguito dalle truppe del Carroccio. Durante i mesi invernali ed autunnali si sentono delle voci sinistre insieme con il rumore di cavalli lanciati al galoppo. Spesso, nello stesso luogo, si odono rumori di battaglie, di armi, come se il dramma dei soldati che lì combatterono avesse impresso in maniera indelebile la pellicola del tempo.

Castello di San Leo

Castello di San Leo, si trova in Emilia-Romagna, in provincia di Rimini. La prima fortificazione, dove ora sorge la rocca, risale all’epoca dei romani. Successivamente venne donata nel 774 da Carlo Magno alla Chiesa. È stata trasformata in una prigione dove venivano incarcerate tutte le persone sgradite o rifiutate dalla chiesa e venivano lasciate morire di stenti nel totale abbandono e dimenticati per sempre. Purtroppo è diventata tristemente famosa anche per le vicende legate al famoso e controverso alchimista Cagliostro che si era inimicato la Curia romana e era stato condotto nelle prigioni del castello e dopo grandi sofferenze e la mancanza di cibo e acqua lo resero debole e morì per un attacco di cuore. Nonostante la prigionia si dice che abbia continuato con passione e tenacia a eseguire i suoi ultimi esperimenti alchemici dentro la sua cella. La leggenda narra che il suo spirito aleggi ancora tra le mura della fortezza di San Leo e che cerchi disperatamente una degna sepoltura così da poter trovare la sua pace eterna. Un altro luogo da aggiungere ai nostri castelli magici ed infestati.

Castello Sforza

Ultimo tra i castelli infestati è il Castello Sforza, a Imola (BO) dentro il quale vagherebbe inquieto lo spettro di Caterina, terribile esponente della nobile famiglia che diede il nome al maniero. La stirpe degli Sforza rappresentava l’ultimo regno laico prima che il potere papale prese possesso del governo. era lecito aspettarsi dal nuovo potere una campagna contro gli Sforza e in particolare contro Caterina, dipingendola come una donna cattiva, spietata e dai caratteri quasi demoniaci. Nel XV secolo diventò  contessa di Imola e Forlì. Alcune storie narrano che nel palazzo Sforza sia celata un enorme cassa d’oro e che ancora oggi lo spirito della sua padrona si aggiri per le stanze del palazzo. Gli incauti che si avventurano all’interno del Castello Sforza e si avvicinano ad una stretta e buia scaletta, vedono apparire il suo fantasma in cima oscurando tutto improvvisamente, in modo da impedire a chiunque di avvicinarsi alle sue dimore segrete. Questa leggenda ha origine dal fatto che Caterina Sforza aveva conoscenze di alchimia. Infatti lasciò in eredità alla storia il “Liber de experimentiis Catherinae Sfortiae’ Uuna sorta di ricettario, parzialmente crittografato, in cui sono descritte varie pozioni alchemiche utili per la bellezza a cui oggi le vengono attribuite una certa efficacia.

Argia Renda