Caravaggio a Milano
18 Settembre 2017   •   Argia Renda

Caravaggio a Milano, la mostra evento a Palazzo Reale

«Caravaggio a Milano arriva con la mostra Dentro Caravaggio, 18 capolavori da tutto il mondo.»

Tutto pronto per la mostra evento Dentro Caravaggio (sito della kermesse),  in programma a Palazzo Reale dal 29 Settembre fino al 28 Gennaio 2018. Non una data casuale, visto che l’artista, all’anagrafe Michelangelo Merisi, nacque a Milano il 29 Settembre del 1571. Mancano quindi poco meno di due settimane ad uno degli eventi artistici più attesi del Nord Italia, che permetterà ad appassionati e addetti ai lavori di ammirare da vicino Caravaggio a Milano.

Autore  nell’arco di quindici anni di un profondo rinnovamento della tecnica pittorica caratterizzata dal naturalismo dei suoi soggetti, dall’ambientazione realistica e dall’uso personalissimo della luce e dell’ombra, Caravaggio morirà nel 1610, una fine tragica dopo una vita decisamente burrascosa.

Dentro Caravaggio, comunque, sarà molto più di una mostra o di un “semplice evento”, dalle premesse emerse durante la presentazione a Palazzo Marino si annuncia un “abbraccio collettivo” alla sua Milano da parte di Caravaggio, che in soli 15 di anni di piena attività è riuscito a gettare i semi per un travolgente rinnovamento artistico della pittura moderna del Seicento e non solo.

Con la tappa a Palazzo Reale salgono, quindi, a tre gli appuntamenti di Caravaggio a Milano, l’ultimo dei quali risalente al 2005 con la mostra Caravaggio e l’Europa. Il primo storico appuntamento, invece, risale all’esposizione epocale del 1951 curata da Roberto Longhi, curatore e ricercatore che riportò Caravaggio sotto i riflettori del pubblico e della critica internazionale.

Tornando ai giorni nostri Dentro Caravaggio sarà un’esposizione davvero unica. Innanzitutto perché verrano presentate al grande pubblico le più belle opere del pittore, provenienti sia dai maggiori musei italiani, sia da diverse realtà estere. In secondo luogo perché, per la prima volta, le tele che porteranno Caravaggio a Milano saranno affiancate dalle rispettive immagini radiografiche, che consentiranno al pubblico di seguire e scoprire, attraverso un uso innovativo degli apparati multimediali, il percorso dell’artista dal suo pensiero iniziale fino alla realizzazione finale dell’opera.

La mostra è promossa e prodotta da Comune di Milano – Cultura (pagina FB), Palazzo Reale e MondoMostre Skira, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT). Il Gruppo Bracco, invece, sarà Partner dell’esposizione per le nuove indagini diagnostiche.
L’allestimento, infine, è stato progettato da Studio Cerri & Associati, mentre la mostra sarà curata da Rossella Vodret, coadiuvata, però, da un prestigioso comitato scientifico presieduto da Keith Christiansen. Nelle intenzioni della Vodret c’è la volontà di raccontare, attraverso due fondamentali chiavi di lettura e da una prospettiva nuova, gli anni della straordinaria produzione artistica di Caravaggio. Le indagini diagnostiche e le nuove ricerche documentarie, in effetti, hanno portato ad una rivisitazione della cronologia delle opere giovanili, grazie, appunto, sia alle nuove date emerse dai documenti, sia ai risultati delle analisi scientifiche, da diversi anni la nuova frontiera della ricerca per la storia dell’arte come per il restauro.

“Sono riflettografie e le radiografie, che penetrano in diversa misura sotto la superficie pittorica, ad aiutarci a interpretare fasi compositive invisibili all’occhio . Agli strumenti già utilizzati nello studio approfondito sulle 22 opere romane di Caravaggio tra il 2009 e il 2012, si aggiungono nuove importanti indagini diagnostiche sulle altre opere in mostra, comprese quelle provenienti dall’estero, grazie a un progetto congiunto Università degli Studi di Milano-Bicocca e CNR.

“È cosi che sono emerse costanti nel lavoro di Caravaggio, ma soprattutto sono venuti anche alla luce elementi esecutivi inaspettati e finora del tutto sconosciuti: dagli strati di pittura sono affiorate una serie di immagini nascoste. Inoltre è stato sfatato il mito che Caravaggio non abbia mai disegnato, dacché sono apparsi tratti di disegno sulla preparazione chiara utilizzata nelle opere giovanili”.
Rossella Vodret

Caravaggio a Milano darà anche molto lustro alla città, non a caso è lo stesso sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a sottolineare quanto:

una mostra di richiamo mondiale fondata su queste premesse dovrà essere un’occasione non solo per il grande pubblico di appassionati, ma dovrà avvicinare all’arte moltissimi studenti e scuole di ogni ordine e grado. A questo si aggiunge evidentemente un altro tassello che fa di Milano una città dal richiamo sempre più internazionale, in un momento dove stiamo riscontrando un interesse sempre crescente per i momenti di espressione artistica”.
Giuseppe Sala, sindaco di Milano

La mostra che porterà Caravaggio a Milano esporrà anche alcuni documenti provenienti dall’Archivio di Stato di Roma e di Siena, relativi alla vicenda umana e artistica di Caravaggio. Scritti che porteranno alla luce alcuni dettagli sui primi “anni romani” dell’artista, avvolti ancora oggi da un velo molto misterioso.

Mancano, infatti, diverse notizie circa la fine del suo apprendistato presso Simone Peterzano nel 1588 e il 1592, anno in cui, grazie ad un atto notarile, Caravaggio ricomparve a Milano. Piuttosto misterioso anche l’arrivo a Roma dell’artista, documentato solo all’inizio del 1596 e, dunque, caratterizzato da un “buio” di circa otto anni, non pochi per un pittore che ha lavorato in tutto meno di quindici anni.

Tra i musei e le collezioni italiane che partecipano alla mostra ricordiamo: Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti e Fondazione Longhi, Firenze; Galleria Doria Pamphilj, Musei Capitolini, Galleria Nazionale d’Arte Antica-Palazzo Corsini, Galleria Nazionale d’Arte Antica-Palazzo Barberini, Roma; Museo Civico, Cremona; Banca Popolare di Vicenza; Museo e Real Bosco di Capodimonte e Gallerie d’Italia Palazzo Zevallos, Napoli.

Tra i prestiti più prestigiosi dall’estero: Sacra famiglia con San Giovannino (1604-1605) dal Metropolitan Museum of Art di New York; Salomé con la testa del Battista (1607 o 1610) dalla National Gallery di Londra; San Francesco in estasi (c.1597) dal Wadsworth Atheneum of Art di Hartford; Marta e Maddalena (1598) dal Detroit Institute of Arts; San Giovanni Battista (c.1603) dal Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City e San Girolamo (1605-1606) dal Museo Montserrat di Barcellona.

La mostra Dentro Caravaggio, potrà essere visitata: dal martedi al venerdì e la domenica dalle 9.30 alle 19.30; giovedi e sabato, invece, dalle 9.30 alle 22.30.
Biglietti (audioguida inclusa): intero € 13, ridotto € 11; ridotto speciale € 6; Biglietto famiglia 1 o 2 adulti € 11, ragazzi dai 6 ai 14 anni € 6, fino a 5 anni ingresso gratuito.

Argia Renda