Come vengono adattati i giochi da casinò online al mercato italiano
Un videogioco o un’app possono arrivare in Italia dopo un processo di adattamento nel quale spesso il passaggio principale è la traduzione, anche se possono entrare in gioco ulteriori requisiti. Il discorso cambia, invece, per i giochi online con vincite in denaro. Un prodotto destinato al mercato italiano deve inserirsi in un sistema regolamentato, nel quale piattaforme, applicazioni e informazioni rivolte agli utenti devono rispettare requisiti definiti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).
È quindi in questo senso che si può parlare di localizzazione dei giochi disponibili nei casino online. Non si tratta soltanto di modificare testi, valuta o riferimenti grafici per avvicinarli al pubblico italiano: prima di poter essere offerto legalmente, un gioco deve essere compatibile con le regole tecniche e con gli obblighi di trasparenza e tutela previsti nel nostro Paese.
In questo articolo cercheremo di capire meglio questa procedura, e come si unisce alla promozione di un approccio responsabile al gioco.
Prima della localizzazione viene la conformità tecnica
Le linee guida adottate da ADM descrivono verifiche precise prima dell’immissione di un titolo sul mercato italiano, che riguardano, tra le altre cose, generatore di numeri casuali, ricostruzione delle partite, calcolo dell’RTP, regole del gioco, importi delle puntate, sicurezza del sistema e modalità con cui l’offerta viene presentata attraverso sito e app.
Di conseguenza, lo stesso gioco distribuito in più Paesi può richiedere adattamenti tecnici prima ancora che linguistici.
Siti e app devono essere in italiano
Le regole tecniche relative alle concessioni per il gioco a distanza, notificate dall’Italia alla Commissione europea, stabiliscono i requisiti tecnici che il concessionario deve rispettare per l’esercizio e la raccolta a distanza. Tra questi rientrano anche le caratteristiche del sistema di presentazione dell’offerta attraverso sito internet e applicazioni.
Sito e applicazioni devono essere sviluppati in lingua italiana, con l’eccezione dei termini tecnici di uso comune. La verifica riguarda anche le informazioni e gli avvisi mostrati all’utente.
Non significa necessariamente che ogni elemento internazionale debba essere rinominato: termini entrati nell’uso comune possono rimanere invariati. Le informazioni necessarie per comprendere funzionamento, condizioni e caratteristiche dell’offerta devono però essere accessibili in italiano.
Anche l’RTP deve essere reso trasparente
Per quanto riguarda l’RTP, cioè il Return To Player, ADM stabilisce percentuali minime per diverse categorie di gioco. Nei giochi di sorte a quota fissa e nei giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo contro il banco, ad esempio, la quota delle somme giocate destinata alle vincite non può essere inferiore al 90%.
Con le nuove regole tecniche aumenta anche il livello di informazione richiesto sulle piattaforme. Per ogni applicazione appartenente alle categorie previste, il sito e le app devono rendere disponibile la percentuale effettivamente restituita in vincite, calcolata su periodi mensili.
L’interfaccia deve integrare anche strumenti di gioco responsabile
Il Decreto Legislativo 41/2024 ha rafforzato le misure di tutela previste per il gioco a distanza. Le regole tecniche prevedono strumenti di autolimitazione che permettono al giocatore di definire soglie relative al tempo trascorso nelle sessioni, alla spesa, alle perdite e alle ricariche effettuate.
I sistemi devono inoltre fornire informazioni sull’attività di gioco e segnalare il raggiungimento dei limiti impostati. I siti devono contenere informazioni sul gioco problematico e sugli strumenti disponibili per prevenirlo.
Anche l’autoesclusione fa parte dell’ecosistema italiano
Agli strumenti di cui abbiamo parlato qui sopra si aggiunge l’opzione di autoesclusione. Secondo le informazioni pubblicate da ADM sull’autoesclusione dal gioco a distanza, un giocatore può bloccare l’accesso a tutti i concessionari autorizzati, a un singolo concessionario oppure a una specifica categoria di gioco.
L’autoesclusione può essere impostata per un periodo determinato fino a 270 giorni oppure a tempo indeterminato. In quest’ultimo caso la revoca può essere richiesta soltanto dopo almeno nove mesi.
Localizzare significa rispettare un sistema nazionale di regole
Nel mercato italiano la localizzazione passa dalla lingua, dalla certificazione tecnica, dalle informazioni sulle percentuali restituite e dall’integrazione di misure specifiche per il gioco responsabile. A questi elementi si aggiungono l’apertura di un conto nominativo, i controlli sull’identità e l’obbligo per il concessionario di operare all’interno del sistema autorizzato da ADM.
Più che un adattamento pensato per rendere un prodotto maggiormente attraente al pubblico locale, si tratta quindi di un processo di conformità. La versione italiana di una piattaforma deve parlare la lingua dell’utente, ma soprattutto quella delle regole stabilite per il mercato nazionale.
Il gioco con vincite in denaro è riservato ai maggiorenni e comporta sempre un rischio economico. Strumenti come limiti di spesa, informazioni sull’RTP e autoesclusione possono contribuire a una maggiore consapevolezza, ma non eliminano la possibilità di perdere il denaro puntato.
