Abbigliamento monouso per startup: come scegliere
Ci sono molte attività per le quali è necessario dotarsi di abbigliamento monouso. Questo genere di indumenti di solito ha uno scopo prettamente protettivo. Sono abiti che si usano per evitare contagi e contaminazioni, o per non entrare in contatto con agenti tossici. Un ottimo esempio è rappresentato dai camici monouso certificati, molto apprezzati in ambito sanitario e ospedaliero.
L’abbigliamento monouso è fondamentale anche per molte startup. Se avete un’azienda che sta muovendo i primi passi forse vi state chiedendo in che modo scegliere i prodotti da acquistare. Con questo articolo vogliamo guidarvi nella vostra decisione.
Normative e rischi reali
Il primo aspetto da prendere in considerazione è senza alcun dubbio la presenza di specifiche norme legate all’attività che state svolgendo. In Italia ci sono leggi che regolano in maniera molto chiara quale abbigliamento bisogna tenere in specifiche situazioni. Per cui iniziate dal cercare tutte le informazioni relative a queste leggi, in modo tale da operare pienamente in regola con le norme vigenti. In questo modo potete evitare potenziali sanzioni.
L’ambito normativo è molto importante anche per quanto riguarda la scelta dei prodotti da acquistare. Spesso gli indumenti che fanno parte dell’abbigliamento monouso sono considerati DPI (Dispositivi di Protezione Individuale), e in quanto tali devono rispettare normative europee e italiane. Un esempio è il marchio CE, che indica proprio i prodotti approvati dalla Comunità Europea.
Infine non dimenticate di considerare quali sono i rischi reali. Potreste optare per dell’abbigliamento monouso superiore a quanto previsto dalle leggi, se ritenete che ci siano dei margini di rischio più elevati. L’obiettivo è quello di dotarsi di tutto ciò che serve per evitare ogni pericolo, come una contaminazione da sostanze chimiche.
Le caratteristiche dell’abbigliamento monouso
L’abbigliamento monouso può avere varie caratteristiche che è utile considerare, a partire dai gradi di protezione. Molto dipende da quelle che sono le vostre specifiche esigenze. Si va dai prodotti che offrono una protezione minima, soprattutto contro la sporcizia e la polvere, a quelli che invece garantiscono una difesa avanzata, permettendo alle persone di operare in sicurezza anche contro sostanze chimiche aggressive e contaminanti biologici molto pericolosi.
A ciò si aggiunge il comfort, nei limiti ovviamente del possibile. L’abbigliamento monouso dovrebbe essere comodo, per permettere alle persone di muoversi al meglio anche se si deve indossare per ore e ore. Oltre a ciò non deve mancare la libertà di movimento, in modo tale da garantire a chi indossa questo abbigliamento di muoversi e spostarsi senza limiti.
Infine valutate anche la facilità con cui si riesce a indossare questo tipo di abbigliamento, e anche la praticità nel togliersi tutto di dosso.
I vantaggi dell’abbigliamento monouso
Oggi si parla molto di “riutilizzo”, ma ha davvero senso quando si ha a che fare con le specifiche esigenze che si possono incontrare in ambiti dove la contaminazione è un grande rischio?
L’abbigliamento riutilizzabile va lavato con molta attenzione dopo ogni uso, e ciò potrebbe comportare altre tipologie di spreco (basta pensare all’acqua necessaria per un lavaggio approfondito). Al contrario l’abbigliamento monouso si smaltisce dopo ogni utilizzo, garantendo alti livelli di protezione e una piena sterilità degli indumenti.