17 Maggio 2016   •   Snap Italy

Only for gentleman: i circoli italiani per soli uomini

«Tra storia e curiosità ecco i club privati italiani dedicati ai soli uomini. Donne non temete ce n’è uno anche per voi, forse.»

Non passano mai di moda, sono esclusivi e selettivi, sono i club dedicati ai solo uomini. Per accedervi è necessario iscriversi, pagare una retta spesso a tre zeri e solo allora si potrà godere della compagnia di amici, colleghi o conoscenti scambiando chiacchiere  a suon di sigari e brandy su affari e sport, ma non solo. In alcuni di questi è addirittura possibile, mangiare, dormire o fare palestra, il tutto all’insegna dell’esclusività.

Sono puri luoghi di aggregazione dove condividere le proprie passioni come magari l’arte o la caccia, purché vengano rispettare alcune regole. In primis bisogna essere presentati da altri membri più “anziani” e aspettare anche un lungo periodo per essere inseriti nella lista ufficiale. Bisogna avere un certo dress code, guai a provare ad entrare con i jeans, anche se non c’è più bisogno dello smoking, e se non lo sapeste quel tipo di giacca fu creata appositamente per gli uomini che frequentavano cafè e circoli chiusi dove si faceva un certo uso di sigari, in quanto il tessuto era ben resistente alla cenere usurante. Altro aspetto davvero importante è che bisogna essere, come dire, persone rispettabili.

A tutt’oggi, molti di questi club privè hanno tenuto il passo rispetto ai cambiamenti sociali di usi e costumi, riuscendo così a creare un vero e proprio gemellaggio con altri circoli stranieri, per permettere ai loro membri di poter alloggiare in queste strutture durante i soggiorni all’estero.
Capostipite del fenomeno fu l’Inghilterra, che intorno al XIII secolo vide aprire una quantità imponente di Caffè House. Il periodo di maggior successo risale invece agli inizi del 1900 quando anche le comunità scientifiche, culturali e letterarie iniziarono a dar vita a circoli riservai alla sola cerchia di professionisti, ovviamente gentlemen. Il più famoso in Europa è sicuramente il Withe’s di Londra, fondato nel 1963 su stampo aristocratico e dedito al gioco d’azzardo, allora illegale al di fuori dei club. Molti di questi hanno resistito fino agli anni ’60 fin quando, per evitare di perdere i loro soci e dunque chiudere, hanno deciso di aprire le porte anche allo donne, mantenendo comunque una certa impronta classista.

Ma quali sono oggi i club privati italiani dove gli uomini possono godersi un sano relax lontano dalle mura domestiche, dallo shopping e stress casalingo?

Eccone alcuni, sponsorizzati tra l’altro dall’Unione Circoli Italiani, che dal 1947 ne raduna i diciotto più importanti dello stivale. Il più longevo è quello di Siena con il Circolo degli Uniti. A Roma sorgono invece il Club della Caccia e in Nuovo circolo degli scacchi che si trova oltretutto nello storico e baroccheggiante Palazzo Rondinini. Nel capoluogo meneghino non poteva mancare il Clubino frequentato esclusivamente dai potenti della finanza, a Verona sorge il Club al Teatro mentre a Torino troviamo l’Accademia Filarmonica, a Genova il Circolo artistico Tunnel, di nuovo i circoli dell’Unione a Catania e Napoli fino al Circolo Bellini di Palermo.

Se tanti hanno aperto le porte al gentil sesso, che comunque nel corso della storia e sopratutto in Francia ne ha visti sorgere molti dedicati esclusivamente a loro, a volte improntati anche sulla corrente femminista, oggi ce ne dovrebbe essere uno tutto nuovo. Ora vi starete chiedendo perché dovrebbe? Purtroppo si, perché dopo la sua inaugurazione non ce n’è più traccia, si tratta de L’angolo di Margherita aperto a Monza nel 2012. Possiamo fare una cosa però… Se siete di zona fateci sapere se c’è ancora o comunque se c’è qualcosa di simile dedicato esclusivamente al mondo femminile. Cari signori adesso non sentitevi esclusi. Se vi capita di gironzolare tra questi luoghi che conservano il sapore di altri tempi, restando comunque attuali, segnalateci quali preferite o perché no, quali altri club esclusivi conoscete.