19 Maggio 2016   •   Snap Italy

Italia che vai, nome strano che trovi !!!

« Animali, cibi, parti del corpo e perfino corpi celesti: quando si tratta di dare un nome al proprio paese o alla propria via, l’ispirazione si trova proprio dappertutto! Ecco un viaggio nell’Italia fuori dal comune »

Paese che vai, cartello che trovi e risate che ti fai. In Italia ci sono tante stranezze topografiche, basta prendere l’atlante e scoprire che gli italiani non mancano certo di fantasia. Quando si va in giro per strada può accadere di imbattersi in cartelli stradali curiosi e divertenti, infatti sono parecchi i comuni e le città con nomi davvero originali, come ad esempio: Paperino che è una frazione di Prato, Femminacorta in provincia di Pistoia o ancora Purgatorio in provincia di Trapani, Fiumelatte piccolo paesino di Como, Occhiobello sulle rive del Po’ tra Veneto e Emilia Romagna, Donnadolce a Ragusa, Campodimele a Latina, Pocapaglia a Cuneo o Larderello a Pisa.

I cartelli stradali che non possono passare inosservati in Italia sono forse di più di quello che ci potremmo aspettare, per non parlare poi dei bizzarri nomi delle piazze. Chi abbia avuto la stravagante idea resta un mistero, tuttavia in giro per il nostro paese troviamo alcune delle vie con i nomi più strani del mondo: ad Ancona pare che ci sia una Via vecchia del pinocchio, a Comacchio potreste trovarvi a vivere in Via fatti bello, oppure a Pisa potreste percorrere, senza neppure accorgervene, la Strada provinciale del biscottino.
La nostra lista di strade prosegue: a Vasto, possiamo imbatterci nella Contrada Buonanotte, oppure a Cerveteri potremmo fare una bella foto al cartello che recita Via caduta delle cavalle. Se a Bracciano c’è Via dell’omo morto, a Cerveteri possiamo imbatterci in Via ammazzalamorte e in Via dell’acqua matta o anche Via abbi pazienza a Pistoia. Anche Roma, la città eterna è invasa da nomi strani come: piazza Padella, via dei Tre Pupazzi, via Tiradiavoli, vicolo Baciadonne e via Scorticabove.

Alcuni luoghi sono perfetti per trascorrere San Valentino, altri invece hanno un nome dedicato all’amore per via di qualche leggenda lontana, come ad esempio: la Via dell’Amore, che si trova in Liguria nel Parco delle Cinque terre, sicuramente uno degli itinerari più romantici d’Italia, dedicata agli innamorati che vogliono rinnovare il loro amore. Via della sposetta vecchia sul lago di Bracciano sembra ricordare invece che l’amore non è solo una questione tra giovani, ma anche di chi sa aspettare e decide di sposarsi il più tardi possibile.
Ma non solo vie, strade e piazze, nell’astigiano è divertente passare in auto e leggere l’uno dopo l’altro i cartelli dei tre paesi in fila: Frinco, Zanco e Tonco. Ad Alessandria c’è Alluvioni Cambiò, che un tempo si chiamava Sparvara ed era un borgo medioevale.
Esistono anche nomi brevissimi come: Lu (AL), Alà (SS), Alì (MS), o sportivi come Calcio(BG), Fallo (CH) e Piscina (TO). Si sa che l’Italia è ricca di fonti, terme, sorgenti e perciò vi è un incredibile numero di paesi il cui nome inizia per Acqua seguito da vari aggettivi come: fredda (BS), canina (MC), formosa (CS), negra (CR), pendente (VT), viva (CB) ; ancora nomi pescati sia dal regno vegetale: Nespolo (RI), Mirto (ME), Oliva (PV), Olmo (BG); Pigna (IM); Pero (MI), Pesco (BN), Noci (BA) ;che da quello animale come: Cicala (CZ), Falcone (ME),Tortora (CS), Gallo (CN e CE), Leonessa (RI) e Pavone (TO).
Se ci sono paesi dai nomi gentili e allegri come: Bene (CN), Benestare (RC), Benetutti (SS), Sostegno (VC), Buonvicino (CS); esistono anche di poco rassicuranti come: Malvicino (AL), Bomba (CH), Ossaia (AR); oppure tristi come: Travagliato (CS), Sospiro (CR) e Tornimparte (AQ).
Inoltre se abitare a Cessalto, piuttosto che a Bastardo o Casa del Diavolo, possa causare qualche problema, immaginiamo quanto siano felici gli abitati di Carini (PA) e di Bellino (CN).
Infine come non apprezzare la quiete dei posti mistici come: Casto (BS), Altare (SV), Cappella (CR), Candela (FG), Cardinale (CZ) e Cattolica (FO).

Il vostro Paese ha un nome pazzesco? Cosi strano, da non credere? Fatecelo sapere.

Argia Renda