04 Luglio 2015   •   Snap Italy

Estate 2015: Dieci motivi per visitare la Provincia di Ragusa

«10 motivi per visitare la Provincia di Ragusa, tra cultura, gastronomia, tradizione e divertimento»

Nell’estremo sud dell’Italia, ancor più giù di Tunisi, si affaccia sul Mediterraneo la provincia di Ragusa. Crocevia di popoli e culture, scopriamo insieme i dieci motivi per visitare, quest’anno, una delle provincie più belle e sconosciute d’Italia.

Vicoli di Ibla


N°1 –  Perdersi fra i vicoli di Ragusa Ibla
Ragusa, il capoluogo di provincia, vanta di un centro storico antichissimo, contaminato da decine di popolazioni: dai romani, agli arabi fino agli aragonesi. Dopo il terremoto del 1693, la città venne ricostruita in stile tardo barocco. Godetevi le sue viuzze, i suoi panorama, i dettagli architettonici (aguzzate la vista e ammirate capitelli, ringhiere e balconcini) e i suoi monumenti, 14 dei quali sono stati considerati dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

Casa di Montalbano

N°2 – Fare visita al commissario Montalbano (Punta Secca)
A Puntasecca, borgo marittimo frazione di Santa Croce Camerina, si trova la casa del celebre commissario Montalbano, l’eroe dei gialli del maestro Andrea Camilleri e protagonista di una delle serie televisive italiane più famose al mondo. Se anche voi avete sempre sognato di svegliarvi di fronte al mare e di fare un tuffo mattutino come l’amatissimo commissario, potrete affittare una camera della casa, oggi B&B perennemente affittato da turisti e fan della serie.

Bonajuto
N° 3 –  Assaggiare la cioccolata modicana nella Pasticceria Bonajuto (Modica)
Dopo un pomeriggio al mare, non c’è niente di meglio che riacquistare le energie con degli ottimi dolci. A Modica, una delle città più affascinanti della provincia, nasce l’antica dolceria Bonajuto, la più antica fabbrica di cioccolato della Sicilia. Nata nel 1880, la pasticceria conserva e tramanda le più antiche ricette dolciarie di origine araba e spagnola. Principe assoluto il cioccolato di Modica, frutto di una particolare lavorazione a freddo del cioccolato.

Scacce ragusaneN° 4 – Fare una scorpacciata di “scacce”
Tutti conoscono le prelibatezze dell’arte culinaria siciliana: arancini, panelle, cannoli e cassate… ma pochi conoscono le scacce ragusane, vero biglietto da visita gastronomico della Provincia di Ragusa. Una pasta sottilissima avvolge i più svariati condimenti (cipolla e pomodoro, ricotta e spinaci, prezzemolo e “capuliato”, ovvero il pomodoro secco) per poi essere cotta al forno. Una vera prelibatezza che ogni famiglia ragusana impara e tramanda di generazione in generazione!

iblaN° 5 – Godersi il mare e la vita notturna (Marina di Ragusa, Scoglitti, Pozzallo)
Non c’è mare più bello di quello del sud Italia. Anche la provincia di Ragusa regala ai suoi visitatori chilometri di spiagge libere, dove la sabbia dorata incontra il mare aperto che si rivolge verso l’Africa. Per i più giovani, passare le notti d’estate in spiaggia con gli amici o in giro per i paesi di mare, animati da eventi e concerti, sarà il modo migliore per trascorrere momenti indimenticabili. Tra le discoteche più frequentate vi consigliamo il Kamà a Scoglitti, il Koala a Marina di Ragusa, il Pata Pata a Sampieri e il Piper a Torre di Mezzo.

vittoria jazzN° 6 – Ascoltare musica jazz al Vittoria Jazz festival- music & Cerasuolo wine
Ogni anno, a fine Giugno, la città di Vittoria diventa lo scenario di uno dei più importanti festival jazz d’Italia. Sotto la direzione artistica di Francesco Cafiso, sassofonista vittoriese fra i più talentuosi al mondo, Vittoria ha ospitato negli anni alcuni fra i più importanti jazzisti del mondo: da Ron Carter fino a Lee Konitz. Il festival si rivela un’ottima opportunità per ascoltare dell’ottima musica, assistere alle mostre più disparate e assaggiare il Cerasuolo, vanto delle aziende vinicole della città iblea.

Teatro Vittoria ColonnaN°7 – Assistere ad uno spettacolo al Teatro Vittoria Colonna (Vittoria)
Sempre a Vittoria si trova il teatro che prende il nome dalla fondatrice della città, progettato nel 1863 dall’architetto Giuseppe Di Bartolo Morselli. L’edificio, di stile neo-classico, è una vera e propria chicca nascosta nel mare magnum di arte e monumenti della provincia. Nel 2005 fu dichiarato dall’Unesco “Monumento portatore di Pace” e vanta fino ad oggi un calendario ricco di appuntamenti, tra opere classiche, musical e commedie.

Castello di DonnafugataN°8 – Mangiare ricotta calda al Castello di Donnafugata
Dopo un tuffo nel Barocco di Modica, Scicli e Ragusa, vi consigliamo di visitare il castello di Donnafugata. Non si tratta di un vero e proprio castello, ma di una tenuta nobiliare del tardo ‘800. Il gigantesco edificio (2500 metri quadrati), realizzato in stile neogotico, ospita al suo interno centinaia di stanze, un giardino e persino un labirinto! Attorno al castello si trovano numerosissime masserie dove gustare i prodotti tipici come le caciotte e la ricotta calda. Una piccola curiosità: sapete che il castello è stato parte del set del “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone?

Donnafugata resortN° 9 – Rilassarsi e giocare a golf al Donnafugata Golf Resort & Spa
Se siete alla ricerca di soggiorno lussuoso e rilassante, il Donnafugata resort è quello che fa al caso vostro. Situato nel cuore della campagna siciliana, il resort ospita due dei più prestigiosi campi da golf d’Italia, il Parkland di Gary Player e il Links firmato da Franco Piras, nominati nel 2012 da Condé Nast “Miglior Golf Resort d’Italia 2012”. L’hotel offre inoltre tre ristoranti, una grande piscina esterna, una spiaggia privata e una lussuosa Spa. Il tutto è facilmente raggiungibile grazie all’aeroporto di Comiso, struttura inaugurata di recente che sta contribuendo al rilancio del turismo della provincia.

Casa di QuasimodoN° 10 – Viaggiare alla scoperta di Salvatore Quasimodo e Gesualdo Bufalino
La provincia di Ragusa ha dato i natali a due degli scrittori più influenti del nostro tempo: a Modica è possibile visitare la casa e i luoghi di Salvatore Quasimodo, poeta italiano nobel per la letteratura nel 1959. A Comiso nacque invece Gesualdo Bufalino, artista dallo stile ricercato e anticheggiante, vincitore del premio Campiello nel 1981 con Diceria dell’untore e del premio Strega nel 1988 con Le menzogne della notte. Ai due scrittori, vanto dell’Italia intera, sono ogni anno dedicati festival e concorsi letterari.

Sono tantissime le motivazioni e i luoghi che abbiamo tralasciato in questa piccola guida. A voi viene in mente qualcos’altro? Segnalatecelo nei nostri profili social e… buone vacanze!

Giuseppe Barone