Elba
06 Giugno 2017   •   Carolina Attanasio

Elba, 5 motivi per visitarla appena possibile

«Il mare cristallino c’è, le buone tradizioni anche, le attività da fare sono innumerevoli, il paesaggio variegato: 5 modi in cui l’isola d’ Elba vi conquisterà»

Se dovete esiliare qualcuno, per favore non mandatelo a Elba. Voglio dire, ma che punizione è, su, dai. È come se per darmi un dispiacere qualcuno mi regalasse un giro del mondo. Napoleone, quando gli è toccato, deve aver riso come se non ci fosse un domani, anche se, a onor del vero, pare che abbia scelto lui stesso di andarsene a regnare all’ Elba (mica scemo), apportando non pochi miglioramenti alla vita socio-politica dell’isola.

Insomma, non proprio un inferno di fiamme, anzi: Elba è una delle isole più variopinte d’Italia, un paradiso di sorprese e, quindi, la vostra prossima destinazione, per 5 motivi.

  1. Va bene per tutti

Bambini, anziani, genitori stressati, coppie più o meno romantiche, etero, gay, animali, amanti dello sport, tifosi del relax, nottambuli, praticanti del saluto al sole alle 6 del mattino: Elba accoglie veramente tutti. La varietà del paesaggio e la grandezza dell’isola contribuiscono ad attrarre un turismo variegato e a soddisfare le esigenze di chiunque.

  1. Il mare

Maddai, il mare. Chi l’avrebbe mai detto che in Italia puoi farti un bagno decente da qualche parte. Sull’isola d’Elba potete questo e altro, la varietà e la quantità di spiagge presenti sull’isola può soddisfare le aspettative anche del più pignolo dei bagnanti. Quasi tutte le spiagge dell’ Elba sono libere, quelle maggiori sono intervallate da stabilimenti balneari e – comunque – è possibile usare i Punti Blu per noleggiare ombrelloni e lettini da usare sulla spiaggia libera. Ci sono spiagge per tutti i gusti: sabbia, roccia, gay friendly, per amanti del nudismo, per gli animali. Tra le più belle, la Spiaggia di Sansone, una striscia di sabbia bianca raggiungibile da un sentiero; la Padulella, 150 metri di sabbia e acque verde smeraldo; Cala dei Frati è un angolo di ghiaia bianca raggiungibile solo via mare; sabbia e scogli per la spiaggia di S. Andrea; le acque spettacolari della spiaggia di Laconella si trovano in una baia che vi farà avere un’idea del paradiso.

  1. Le attività outdoor

Sì, ok, l’ Elba va bene per tutti, ma se amate le attività all’aperto, l’escursionismo, la mountain bike, la subbaqqueria (cito Guzzanti gratuitamente) siete davvero nel posto giusto. Provate l’ebrezza di un’immersione allo Scoglietto di Portoferraio (clicca qui per una piccola anteprima), un’escursione lungo il Sentiero delle Farfalle, una pedalata nel Bike Park di Capolivieri o lo snorkeling sul Relitto di Pomonte (clicca qui per un video a riguardo). La varietà delle attività non lascia spazio alla noia, si può praticare la vela, il tiro con l’arco, il free climbing, il golf, o semplicemente esplorare i mille sentieri naturalistici e scoprire le tracce preistoriche dell’Elba. In poco meno di mezz’ora potete arrivare sulla vetta del Monte Capanne e ammirare il panorama circostante dalla montagna, circondata a trecentosessanta gradi dal mare.

  1. Il vino

A compendio di una cucina di mare semplice e genuina, i vini prodotti all’ Elba hanno origini antichissime. Nonostante le coltivazioni si siano ridotte col passare dei decenni, la qualità della viticoltura è rimasta invariata, a maggior ragione da quando esiste il Consorzio di tutela del vino d’Elba, collegato al Consorzio toscano Strade del vino – costa degli etruschi, di cui alcune aziende dell’isola fanno già parte. Ma parliamo di quanto ne dovete bere – tanto – e di quanto è buono – tantissimo. Si va da Elba DOC (trebbiano toscano) a Elba Ansonica (uva ansonica bianca 85%), si scivola in contropiede con l’Elba Rosso Doc (sangiovese), si va oltre il centrocampo con Elba rosso riserva (invecchiamento non inferiore ai 24 mesi), si vede la porta con Elba Rosato (stesse uve del rosso, più fresco e asciutto), si tenta il tiro con Elba Aleatico DOCG (uve aleatico 100%) e si segna senza ritegno con Elba Moscato (moscato 100% selezionatissimo). Ancora sobri?

  1. I luoghi di Napoleone

Torniamo al caro vecchio Bonaparte, che di certo non ha pettinato i baffi alle mosche durante la sua permanenza sull’isola. Arrivato il 13 maggio 1814 in veste di Sovrano dell’Isola, ha vissuto a Elba per nove mesi, durante i quali non si è risparmiato nell’apportare migliorie al territorio. Il vostro tour sulle sue tracce può partire da Villa dei Mulini, scelta come residenza principale da Napoleone per la posizione strategica sul mare e fatta ristrutturare e arredare personalmente dal Sovrano. A Villa San Martino, invece, Napoleone trascorse brevi periodi e momenti di vita privata, al suo interno si possono ammirare stampe napoleoniche dell’800. Al Santuario della Madonna del Monte Bonaparte trascorse qualche giorno, mentre accanto alla chiesa della Misericordia si trova il Museo dei cimeli di Napoleone, visitabile a 1 euro. Il Teatro dei Vigilanti, a Portoferraio, fu voluto da Bonaparte in persona, che in questo modo dotò l’isola del suo primo, vero teatro. Elba possiede anche la Pinacoteca Foresiana, all’interno della quale è custodita una copia del Ritratto di Napoleone Imperatore, oggetti di era napoleonica e alcuni libri donati da Bonaparte.

Curiosità: secondo la leggenda, gli Argonauti – una volta in possesso del Vello d’oro – navigando giunsero sull’isola Aethalia, che altro non è che l’isola d’ Elba; la specie di gabbiano più rara al mondo, il Corso, staziona per l’intero anno sui territori dell’Elba; il granito dell’isola veniva usato in antichità per la costruzione dei monumenti, come il Pantheon e il Duomo di Pisa; durante il periodo pasquale, gli isolani del comune di San Piero preparano il Pane ferrettato, detto anche Pane con gli uccelli, un impasto azzimo secondo un’antica tradizione, probabilmente araba, che viene modellato in forma di nidi e uccelli, a contorno di un uovo sodo.

Carolina Attanasio