Visitare Comacchio, la laguna che non t’aspetti

visitare comacchio

15 maggio 2017 • Travel & Culture • Di: • Visto: 4900

«Visitare Comacchio vuol dire godersi in totale relax le bellezze del paesaggio lagunare, dove non mancano storia, escursionismo e un tuffo nell’Adriatico»

Ci sono posti che hanno la sfiga di somigliare ad altri più conosciuti, vuoi per il nome, vuoi per la conformazione morfologica, sono piccoli gioielli che devono combattere per brillare di luce propria. Tuttavia, se decideste di visitare Comacchio ve ne innamorereste seduta stante, anche se il nome, almeno adesso vi dice poco.

Comacchio (sito ufficiale del comune), infatti, è un po’ così. Non è Como, anche se ci somiglia nel nome, e non è Venezia, cugina geologica dall’ingombrante celebrità. Tuttavia, questo borgo adagiato sul delta del Po, a pochi chilometri da Ferrara, non ha proprio niente da invidiare a chi, per il gioco della sorte, gode della maggiore visibilità nel panorama turistico italiano.

Visitare Comacchio è la scusa perfetta per un weekend di totale relax, la sua quiete riflessa nell’acqua incanta la vista e l’udito. È un borgo discreto, una laguna che abbraccia il delta del fiume che, poco più in là, va a sfociare nell’Adriatico. Considerata la capitale del Parco del delta del Po (patrimonio UNESCO), val bene una giornata a zonzo tra i canali e il dondolio discreto delle barche.

Comacchio sorge lungo un arcipelago di tredici piccole isole separate dai canali e unite tra loro da undici ponti. Ludovico Ariosto la cita nel suo Orlando Furioso come “la città ch’in mezzo alle piscose paludi del Po”. Per visitare Comacchio è sufficiente una giornata, potete quindi pensare di combinare la visita a un tour dei dintorni, arrivare fino a Ravenna o Ferrara, entrambe meritevolissime di una parte del vostro tempo.

La vostra mattinata può iniziare visitando il Museo Delta Antico, all’interno del quale – neanche a dirlo – è possibile ammirare i vari ritrovamenti navali effettuati durante le bonifiche degli anni ’80. Si passa da oggetti di utensileria e si arriva a veri e propri carichi navali di piombo, anfore, strumenti per l’igiene e la medicina, addirittura per il gioco d’azzardo. Lo scafo della nave in cui sono avvenuti i ritrovamenti sarà presto visitabile in una sala realizzata appositamente.

Per dovere di cronaca vi dobbiamo dire che Comacchio è la patria incontrastata dell’anguilla, che proprio in queste valli trova il suo habitat naturale e che viene celebrata anche con una Sagra, generalmente organizzata tra settembre e ottobre. Se non potete aspettare l’autunno per fiondarvi su questa prelibatezza, potete provarla in vari ristorantini affacciati lungo i canali, vi consigliamo un pranzo alla Locanda La Comacina, semplicità, eleganza e gran gusto di mare.

Il pomeriggio passatelo pure a girovagare per il centro storico, tra canali, ponticelli e piccole botteghe. Mentre fate un giro in batana (tipica barca locale) con i pescatori non potrete fare a meno di notare il famoso Trepponti, un ponte con tre diverse salite combinate: è il luogo simbolo di Comacchio e spesso viene utilizzato come sfondo per eventi o documentari. Meritano una visita anche la Torre dell’orologio, risalente al XIV secolo e la Loggia dei Mercanti, che venne costruita più avanti, nel XVII secolo, come luogo di compravendita delle merci; la Pescheria, invece, è un edificio del XVIII secolo che ancora oggi ospita il mercato del pesce.

C’è qualche provetto ornitologo tra voi? Le Valli di Comacchio (sito ufficiale), 11mila ettari di laguna circostante, ospitano migliaia di uccelli acquatici: questa grandiosa zona umida è visitabile anche attraverso appositi tour, con soste in antichi casoni da pesca.

Non lontano dal centro, si trova l’area archeologica etrusca di Spina, che se ne sta alla foce del Po dal III secolo a.C. Un tuffo al tramonto? I lidi di Comacchio e le loro spiagge di sabbia fine sono il posto ideale per godere della riviera lontani dai clamori riminesi.

In serata optate per un aperitivo o una cenetta veloce, ad esempio alla Friggitoria Buonidea, regno dello street food marinaro, così fresco da non accusare per niente il fatto di essere fritto. Adesso che sapete che non è una frazione di Como ed è molto meno stressante di Venezia, cosa aspettate a visitare Comacchio?

Carolina Attanasio

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