Veronica Bertolini
18 Ottobre 2017   •   Snap Italy

Veronica Bertolini: «La ginnastica ritmica per me è tutto, è vita»

«È impossibile spiegare cosa prova un atleta a partecipare alle Olimpiadi, bisognerebbe provarlo sulla propria pelle per capirlo.» – Veronica Bertolini

Questa settimana abbiamo fatto due chiacchiere con una giovane stella della ginnastica ritmica. Parliamo di Veronica Bertolini (Fb). Classe ’95, individualista della Nazionale di ginnastica ritmica italiana, cinque volte vincitrice dei Campionati Italiani Assoluti e reduce dalle Olimpiadi di Rio dello scorso anno. Per Veronica Bertolini la ginnastica ritmica è allenamento fisico e concentrazione mentale, è simbiosi con la musica, è vita. Ci ha parlato dei suoi interessi, degli allenatori che l’hanno formata e delle sue idee per il futuro.

Leggete qui.

Veronica Bertolini

Veronica, in che modo la ginnastica ritmica ha indirizzato la tua vita?
La mia vita è fatta di ginnastica. Lo è stata dal primo momento in cui ho messo piede in palestra. Avevo 8 anni e ho iniziato per caso, provando insieme a una mia amica. È stato subito amore. Ho capito che sarebbe stato il mio sport e alla fine è diventato il mio tutto.

Il primo successo che ricordi con particolare emozione.
Sicuramente il primo successo che mi ha generato tantissime emozioni è stato il primo campionato italiano di categorie. Era tutto talmente bello, mi brillavano gli occhi al solo pensiero. E ho vinto. Era il 2010.

L’allenatore a cui devi buona parte di ciò che sei oggi.
È una donna. Si tratta di Elena Aliprandi. A lei devo davvero grandissima parte della mia formazione, non solo come atleta ma anche come persona.

Veronica Bertolini ha dei modelli di riferimento nel mondo della ginnastica ritmica?
Assolutamente sì. I miei idoli sono da sempre Anna Bessonova (Ig) e Anna Ritzadinova (Ig). La prima è la mia ginnasta preferita, l’altra ho avuto modo di conoscerla. Ho avuto la conferma di che persona speciale sia, grande lavoratrice, umile e molto alla mano.

Quanto è importante per una ginnasta allenare la mente al fisico?
È fondamentale. Quando arrivi ad un appuntamento importante, la gara si fa più di testa che di corpo. Così come è fondamentale ascoltare con attenzione le note della musica che accompagna la gara. Ogni singolo movimento si svolge a ritmo di musica, e personalmente, più seguo la musica, più le cose mi vengono meglio.

Le Olimpiadi di Rio sono state un grandissimo traguardo. Raccontaci questa esperienza.
Potrei parlarne per ore. Partecipare alle Olimpiadi è stato qualcosa di unico, speciale, fantastico. Emozioni indescrivibili. È impossibile spiegare cosa prova un atleta a partecipare alle Olimpiadi, bisognerebbe provarlo sulla propria pelle, vivere personalmente questa esperienza. Appena ho messo piede nel villaggio, è stato come se fossi entrata in un altro mondo, il mio mondo olimpico.

Dopo Rio Veronica Bertolini ha deciso di andare avanti, mentre molte sue colleghe hanno smesso.
Non è stato semplice. Ma in quel momento non mi sentivo di abbandonare, sentivo di poter ancora andare avanti, che il mio fisico ce la potesse fare a regalarmi ancora delle soddisfazioni.

Come ti sei trovata con il nuovo codice? Che differenze hai riscontrato?
Ho fatto fatica ad adattarmi al nuovo codice. Penso ci siano molte differenze però, essendo il primo anno, devo ancora assimilarlo bene.

Sei cinque volte campionessa italiana di ginnastica artistica. Cosa vuol dire per una ragazza della tua età essere arrivata così in alto?
Sono orgogliosa di quello che ho fatto e, davvero, non me lo sarei mai aspettata ad inizio carriera. So che dire di essere felice è scontato ma è così. Provo una gioia immensa.

Mondiali di Pesaro: come mai Veronica Bartolini non ha partecipato?
La convocazione inizialmente c’era. Poi ho avuto a inizio e metà anno dei problemi fisici, ho avuto infortuni dai quali non sono riuscita a riprendermi completamente, a tornare in piena forma e la decisione della federazione è stata molto coerente e corretta. Far partecipare Alexandra (Fb) e Milena (Ig) è stata la cosa migliore per la Nazione.

Molti parlano di un tuo addio alla ginnastica ritmica. Ci stai pensando davvero?
Sì è vero ci sto pensando. Ma sicuramente parteciperò al campionato di serie A, poi valuterò cosa fare. In ogni caso non vorrei uscire dal mondo della ginnastica ritmica, mi piacerebbe diventare allenatrice.

Veronica Bertolini oltre la ginnastica chi è?
Una ragazza come tutte le altre. Mi piace molto fare shopping, ascoltare musica, ballare e passare del tempo con i miei amici. Amo mangiare e assaggiare cose nuove ma non ho un piatto preferito. In questo momento non sto studiando, ma ho intenzione di ricominciare.

Descrivi la ginnastica ritmica con una parola.
Vita.

Veronica Bertolini

Foto: https://www.facebook.com/VeronicaBertoliniOfficial/

Chiara Rocca