Trapizzino: lo street food romano che sta conquistando il mondo

29 marzo 2017 • Food, IN EVIDENZA • Di: • Visto: 2597

«Trapizzino nasce nel 2008 da un’idea di Stefano Callegari, già proprietario di importanti pizzerie come Sforno e Tonda. La sua geniale intuizione da Testaccio sbarca in Giappone per arrivare fino a New York»

I diversi punti Trapizzino romani e le nuove aperture in vista sono solo alcuni dei successi raggiunti da Trapizzino, attività che il New York Times ha inserito nella lista dei 10 motivi per visitare l’Italia! Perchè questo prodotto oltre ad essere buono, racconta una storia, la storia della tipicità della cucina romana.

A Roma lo snack di mezza mattinata è la pizza bianca con la mortadella, prosciutto, formaggio… si sa ai romani piace restare leggeri! La pizza bianca di solito è aperta su tre lati, e quando Stefano Callegari ha deciso di farcirla con piatti romani il ripieno usciva da tutte le parti. Così ha pensato di cambiare la forma tipica della pizza, sostituendola con un triangolo, una tasca che potesse trattenere qualunque tipo di ripieno: l’ormai famosissimo Trapizzino! Abbiamo incontrato Stefano Callegari in occasione del Salone del Prodotto Tipico 2017 e abbiamo avuto il piacere di farci raccontare qualcosa di più su questa fantastica creazione tutta italiana.

Come nasce l’amore per la cucina romana?
Innanzitutto stando a Roma ci sono cresciuto dentro… poi l’amore per questa cucina nasce con il confronto, per manifesta superiorità oserei dire…. Per esempio quando mangio il pollo in giro per il mondo, come il pollo alle mandorle cinese, poi penso al pollo con i peperoni di Roma, o al pollo alla cacciatora, e il confronto non regge!

Come mai il primo punto Trapizzino oltreoceano hai deciso di aprirlo in Giappone?
In realtà l’idea è quella di portarlo in tutto il mondo, il Giappone è capitato. Avevamo un aggancio a Los Angeles, ma il progetto è andato un po’ a rilento, e alla fine siamo riusciti ad aprire sempre in America, ma a New York, il 22 febbraio scorso, nel frattempo invece a Tokyo è stato tutto velocissimo.

Da Testaccio a New York come cambia il Trapizzino?
Non cambia, anzi si è rafforzata la sua identità. Molti mi chiedono se ho adattato le ricette in giro per il mondo, rispondo sempre di no. La gente cerca identità, se vado a mangiare il sushi è perchè ho voglia di sushi, più è puro, fedele alla tradizione, meglio è! Perchè dovrei scimmiottare cose strane quando la nostra proposta italiana è già così buona?

Prossime aperture?
Oltre all’apertura imminente di Trapizzino a Piazza Trilussa, abbiamo fatto un paio di pilota intorno a Roma, a Ladispoli e al Lago di Trevignano, per capire come muoverci al meglio. Stiamo pensando di aprire a Viterbo e Latina, ma senza fretta, non vogliamo bruciare il prodotto facendo passi da gigante.

Margherita Ruspoli

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