Rock in Roma 2017: il meglio del rock italiano

14 luglio 2017 • Music • Di: • Visto: 424

«Gli artisti italiani più attesi di questa edizione dell’attesissimo Rock in Roma, tappa fondamentale nel rilancio del rock italiano.»

Roma caput rock. Anche quest’anno la Capitale ospita uno dei Festival musicali più famosi in Europa (sito della kermesse), che richiama artisti della scena del rock italiano ed internazionale e non solo. Una manifestazione che si svolge all’Ippodromo delle Capannelle nei mesi di giugno, luglio e agosto, che si conferma come best major festival italiano. Perché? Molto semplice: se già non bastassero la vasta programmazione e le scenografie affascinanti basta dare un’occhiata al cast, un’eccezionale miscela composta da artisti storici del rock mondiale e del rock italiano, alcuni tra i più attesi brand new artists del panorama musicale attuale e i migliori artisti rappresentativi di generi musicali eterogenei, che spaziano dal metal al rap, dall’elettronica al pop. Una formula vincente che ha fatto del Rock in Roma una “mecca” per gli appassionati delle esibizioni live, attirando ogni anno migliaia di turisti stranieri nel nostro Paese. La manifestazione stessa nasce come un prodotto tutto italiano, dall’idea brillantissima di Sergio Giuliani e Maximiliano Bucci, che per inseguire un sogno sono riusciti a creare un evento fantastico, che sicuramente ha cambiato gli equilibri nella distribuzione dei concerti in Italia, rendendo Roma una Capitale del Rock internazionale.

Ovviamente immancabile è la componente musicale nostrana. Quest’anno sono moltissimi gli artisti italiani che sono saliti o che saliranno sul palco più rock d’Italia. Daniele Silvestri, Samuel, Brunori Sas, Mannarino, J-Ax e Fedez, Afterhours, Marracash e Guè Pequeno, e Lo Stato Sociale, saranno i protagonisti italiani del Rock in Roma 2017. Ma andiamo a conoscere meglio i nomi più “rock” della musica italiana.

Daniele Silvestri

Già salito sul prestigioso palco del Rock in Roma, Silvestri è un cantautore italiano molto apprezzato dal pubblico e dalla critica. Ha debuttato ufficialmente nell’estate del 1994 con il primo disco omonimo, aggiudicandosi la Targa Tenco per il miglior album d’esordio.  Ha partecipato a diversi Festival di Sanremo oltre ad aver curato negli anni un’intensa attività live, che l’ha portato ad avere un pubblico molto fedele. Il suo ultimo album Acrobati, dedicato al suo grande amico Lucio Dalla,  ha debuttato direttamente al primo posto della Classifica FIMI Album.  Pur rappresentando un genere decisamente più moderato, sono indubbie le influenze del rock classico italiano nei brani di Silvestri, che ha saputo dare una spennellata di pop ai sui lavori.

 

Samuel

Samuel Umberto Romano, conosciuto semplicemente come Samuel è un cantautore e chitarrista italiano, nonché  frontman del gruppo dei Subsonica, in cui è anche compositore e autore dei testi delle canzoni insieme a Max Casacci e Davide Dileo. La sua carriera si è sviluppata con molti progetti, che lo hanno condotto, infine, ad annunciare nel 2016  di essere al lavoro sul suo primo album da solista, anticipato il 9 settembre 2016 dal singolo La risposta, seguito tre mesi dopo da Rabbia. Ha così partecipato al Festival di Sanremo 2017 con l’apprezzatissimo brano Vedrai, che ha anticipato il suo primo album da solista, Il codice della bellezza. Samuel viene decisamente dal genere del rock italiano, da cui ha assorbito tutte le molteplici sfumature.

Afterhours

Sicuramente la band rock per eccellenza è proprio quella degli Afterhours, attesi sul palco del Rock in Roma per il prossimo 27 luglio.  Il gruppo, capitanato da Manuel Agnelli, incarna tutte le caratteristiche del rock italiano, e non a caso, insieme ai Marlene Kunz, sono considerati i portabandiera dell’alternative rock italiano. La band si è formata nella seconda metà degli anni ’80 a Milano, su idea dello stesso Agnelli.  Tuttavia, la svolta che li ha resi una band di prestigio nel panorama musicale italiano, arriva solamente nel 1997, quando producono l’album che è considerato il loro capolavoro, Hai paura del buio? . Iniziano così un’intensa attività live, che li porterà fino al Festival di Sanremo nel 2009 con il brano Il paese è reale. L’esperienza al Festival, però, termina al primo turno, ma gli Afterhours vincono comunque il prestigioso Premio della Critica “Mia Martini”. Il loro ultimo lavoro, pubblicato a maggio 2016, ha debuttato direttamente alla prima posizione della classifica dei dischi più venduti in Italia secondo la FIMI: si tratta di un doppio album contenente diciotto brani dal titolo Folfiri o Folfox, dal nome di due trattamenti chemioterapici a cui si era sottoposto il padre di Manuel Agnelli prima di morire.

Chiara Cavaterra

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