Pierpaolo Piccioli: vi racconto la nuova creatività di Valentino

16 maggio 2017 • Fashion & Lifestyle • Di: • Visto: 523

«Ciò che faccio è rappresentare il tempo in cui vivo attraverso la mia idea di bellezza – Pierpaolo Piccioli»

Uno stile semplice e tanta voglia di raccontarsi, sono le caratteristiche di Pierpaolo Piccioli, direttore creativo della maison Valentino. Ospite (lo scorso 11 maggio) del corso di laurea in Scienze della Moda e del Costume dell’Università la Sapienza, ha tenuto una masterclass  dal titolo Mirabilia Romae. Valentino e Roma: un dialogo continuo, in cui ha parlato dello stretto legame tra la casa di moda e la Città Eterna, oltre che del processo creativo che si nasconde dietro le sue collezioni.

Un designer d’altri tempi, poco incline alla spettacolarizzazione del fashion e del suo lavoro, ma con un forte attaccamento all’arte, alla tradizione e alla magia che solo la moda è in grado di trasmettere. Dalle sue parole traspariva tutto il suo amore per la couture, per Roma e per la creatività.

Ecco cosa ci ha raccontato…

«La collezione, presentata a Roma nel luglio 2015, è stata pensata da me e Maria Grazia Chiuri come un omaggio alla città di Roma e al suo legame con Valentino. Il nome si ispira ai Mirabilia Urbis Romae, delle vere e proprie guide di viaggio che servivano ai pellegrini per visitare la città. La nostra idea era quella di raccontare ai nostri ospiti una Roma diversa dal solito, non quella turistica. E la sfilata faceva proprio questo: raccontava in modo personale e innovativo la nostra città. Accanto alla sfilata, poi, abbiamo pensato ad una Mostra diffusa, che mettesse in evidenza il processo creativo e produttivo della collezione, accostandolo sempre alle bellezze di Roma. Si trattava di un percorso, diviso in dieci tappe, attraverso i luoghi del cuore di Valentino.»

“La nostra idea era quella di raccontare ai nostri ospiti una Roma diversa dal solito, non quella turistica. E la sfilata faceva proprio questo: raccontava in modo personale e innovativo la nostra città.”

Roma – ha continuato Pierpaolo Picciolimi piace perché presenta al suo interno molti aspetti: è romantica, barocca, pasoliniana, borghese, imperiale, cattolica, pagana… E tutte queste caratteristiche convivono tra loro. 

Fotografie: Valentino Sito Ufficiale

In seguito, il discorso del direttore creativo di Valentino si è spostato sulla collezione Primavera Estate 2017, che ha creato da solo (ricordiamo che Maria Grazia Chiuri è passata alla maison Dior) e che, quindi, rispecchia una sua visione più intima e personale. Un cambiamento, un momento di transizione che Pierpaolo Piccioli ha voluto raccontare con i suoi abiti.

«Parto sempre da uno schema, che possa riassumere le mie idee. In generale, però, il mio punto di partenza è rappresentato dalla mia italianità, soprattutto dall’arte e dalla storia. Perciò sono partito dall’arte rinascimentale, in particolare dal Giardino delle Delizie di Bosch, e l’ho accostata al lavoro della stilista britannica Zandra Rhodes. Ho voluto dare vita ad una specie di staffetta, tra il Rinascimento e il Punk degli anni ’70, passando per il Medioevo e Giotto,  fino ad arrivare poi al mio lavoro attuale.»

Fotografie: Valentino

«Ogni mia creazione deve avere una ragione d’essere, altrimenti è come se il processo creativo si interrompesse a metà, e restasse privo di coerenza. Alla fine questo processo si evolve in disegno, e poi prende forma con i colori, i tessuti, le modelle e la sfilata. Nonostante lo spettacolo in passerella duri soltanto 10-15 minuti, il mio intento è quello di far trasparire tutto il mio lavoro attraverso i miei abiti. Ogni pezzo, poi, può suscitare emozioni diverse in ognuno di noi.

Ho trovato un’ulteriore fonte di ispirazione per il mio lavoro nelle Lezioni Americane di Italo Calvino. Si parla di leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità e coerenza, e sono proprio i valori da seguire per qualunque tipo di lavoro creativo.»

L’incontro si è poi concluso con le domande degli studenti presenti. Molti i dubbi riguardo il ruolo attuale di Roma nel mondo della moda. Dubbi che sono stati sciolti da Pierpaolo Piccioli, il quale si è detto molto fiducioso nella Scuola romana e nell’inventiva della Città Eterna.

Insomma, un designer romantico e sognatore, ma allo stesso tempo pronto a sfidare il mondo con le sue creazioni. Innovativo e all’avanguardia, ma con un occhio costantemente rivolto alle proprie radici, Pierpaolo Piccioli è lo stilista di cui ha bisogno l’Italia (e in particolare Roma) per continuare la sua grande tradizione nel mondo della moda.

“…il mio intento è quello di far trasparire tutto il mio lavoro attraverso i miei abiti. Ogni pezzo, poi, può suscitare emozioni diverse in ognuno di noi.”

Raffaella Celentano

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