Photo Vogue Festival 2017: la moda può fare politica?

Photo Vogue Festival 2017

14 novembre 2017 • Fashion & Lifestyle • Di: • Visto: 155

«Scopriamo insieme il rapporto tra moda e politica attraverso gli scatti del Photo Vogue Festival 2017: Fashion & Politics in Vogue Italia»

Si terrà a Milano il prossimo weekend (dal 16 al 19 novembre) il Photo Vogue Festival 2017 (sito ufficiale), il primo festival internazionale, giunto alla seconda edizione, interamente dedicato alla fotografia di moda e legato a un magazine autorevole, la cui prima edizione ha registrato un enorme sucesso.

Il festival coinvolgerà l’intera città di Milano con talk, mostre ed eventi fotografici, anche grazie al contributo delle istituzioni culturali, delle scuole di fotografia e soprattutto delle gallerie specializzate che realizzeranno mostre durante i giorni del festival. Il Photo Vogue Festival 2017 vuole, dunque, diventare un punto di incontro e riferimento per tutti gli appassionati di fotografia, arte e moda, offrendo la possibilità di entrare in contatto con le figure chiave del settore: i grandi maestri della fotografia, i curatori più importanti e le agenzie più prestigiose.

L’edizione 2017 è sponsorizzata da Audi, Huawei, Martini, Mediolanum Farmaceutici e Natuzzi Italia e diretta dal Senior Photo Editor di Vogue Italia Alessia Glaviano (ne avevamo parlato qui). In programma c’è una parte monografica dedicata al grande maestro della fashion photography Paolo Roversi e due collettive: Fashion & Politics in Vogue Italia, che esplorerà le modalità con cui Vogue Italia, andando anche incontro a critiche e controversie, ha affrontato e commentato temi sociali e di attualità attraverso la fotografia di moda, e PhotoVogue/Visions, un’esposizione dedicata ai fotografi selezionati tramite lo scouting indetto sul canale PhotoVogue.

Proprio la mostra dedicata al rapporto tra Vogue Italia e la politica sta suscitando scalpore e curiosità, anche tra gli addetti ai lavori. La domanda che ci si pone, ormai da tempo, è “la moda può fare politica?”. Molti potrebbero rispondere con un secco e deciso “NO”, perché sono abituati a vedere la moda come un mondo a sé, lontano dalla realtà e dai problemi della gente comune. Eppure, basta sfogliare qualche pagina dei maggiori periodici femminili per capire quanto la moda e la politica siano, in realtà, intimamente connesse.

La moda per sua natura riguarda le persone, i loro desideri e le loro ambizioni, e spesso diventa uno specchio della società, dei suoi cambiamenti o di un determinato periodo storico. La moda riesce a capire e, a volte, anticipare i cambiamenti sociali e culturali, e per questo rappresenta un’arma segreta. Nonostante le controversie che spesso suscita, la moda è molto vicina alle questioni socio-politiche, e riesce a presentarle in maniera inedita, meno sterile e più personale.

La raccolta di fotografie del Photo Vogue Festival 2017 ha lo scopo di dimostrare come la fotografia di moda abbia veicolato temi impegnati che vanno al di là dei semplici contenuti pubblicitari. È un qualcosa che, in realtà, Vogue Italia fa da tanto tempo: sotto la direzione di Franca Sozzani, infatti, sono stati numerosi i servizi fotografici a sfondo politico che hanno suscitato parecchio scalpore. Dalla modella ricoperta di piume e petrolio, al numero in cui figuravano solo modelle di colore (con tanto di inserti riguardanti il razzismo), le pagine patinate di Vogue Italia hanno sempre raccontato (e a volte anticipato) problemi sociali e politici, cercando così di essere parte di un importante cambiamento. Ora la tradizione prosegue con il nuovo direttore Emanuele Farneti, la cui copertina con il bacio LGBT (solo per fare un esempio) ha scosso non poco il mondo della fotografia di moda.

Le immagini di Steven Meisel, David Lachapelle, Bruce Weber, Tim Walker, Peter Lindbergh, Miles Aldridge, Mert & Marcus, Ethan James Green e Ellen Von Unwerth esposte a BASE per il Photo Vogue Festival 2017 vogliono, perciò, spingere il pubblico a comprendere come il fenomeno della fotografia di moda abbia spesso una sfumatura politica. Insomma, la fotografia di moda non ha più solo una componente puramente pubblicitaria, anzi! La sua importanza e il suo successo sono diventati un’ottima risorsa per far avvicinare il pubblico a tematiche “poco fashion” e sensibilizzare l’opinione pubblica non con lunghi e noiosi articoli, ma con immagini forti e accattivanti.

“It’s snobbish and provincial to dismiss fashion as mere frivolity. It occupies too great a place in the culture. It’s a language, a drama, an arena. Clothes speak. About power, beauty, pleasure, sex, money, class, desire, gender, age —the aspirations and desperations of millions of people.”
Judith Thurman

Fotografie: Photo Vogue Festival: Fashion & Politics in Vogue Italia (sito web)


Raffaella Celentano

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