Mind the Gum: il chewing gum che potenzia la mente

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26 aprile 2017 • Business & Startup • Di: • Visto: 990

«Un brutto incidente e tanta voglia di rimettersi in gioco. Snap Italy vi racconta la storia di Giorgio Pautrie, fondatore della Dante Medical Solutions, e di Mind the Gum, il chewing gum cui gli studenti non possono più fare a meno.»

Scampare a un incidente mortale può diventare lo stimolo per creare un qualcosa di innovativo? Per Giorgio Pautrie, bocconiano fondatore della Dante Medical Solutions, e il suo Mind the Gum è stato proprio così. Una gomma da masticare che nasconde un integratore alimentare utile a potenziare, in maniera immediata, memoria, concentrazione ed energia. La scelta della gomma americana non è affatto casuale, al contrario, unisce sia aspetti meccanici che farmacologici per aumentare al massimo l’efficacia del prodotto: diversi studi dimostrano come il nostro cervello collega naturalmente le informazioni a determinati odori, sapori o azioni. Sono 15 le componenti attive presenti in Mind the Gum tra le quali: la caffeina e la glutammina per stimolare le funzioni cerebrali; un complesso di vitamine B2, B5, B6 e B12 per ridurre la stanchezza; la L-Teanina, un amminoacido proveniente dal the verde per alleviare lo stress senza causare sonnolenza. Tutto questo è spiegato benissimo sul sito ufficiale del prodotto, ma noi volevamo una testimonianza diretta proprio dal fondatore Giorgio Pautrie, che si è concesso ai nostri microfoni tra una riunione e l’altra.

mind the gum_Carlo e Giorgio Pautrie

Carlo e Giorgio Pautrie, Presidente e CEO Dante Medical Solutions

Salve Giorgio, puoi introdurci la storia di Mind the Gum?
Diciamo che tutto nasce da una storia personale. Ero uno studente della Bocconi e un giorno sono stato tamponato, mentre ero fermo al casello, da un’auto a 180 km orari. Fui sbalzato di 30 metri e riportai una frattura del collo che, nel migliore dei casi, mi avrebbe lasciato su una sedia a rotelle: vedermi in piedi è stato un miracolo per gli stessi medici. Ovviamente le conseguenze dell’accaduto mi hanno costretto a lasciare lo sport a livello agonistico, e a sospendere gli studi per dedicarmi completamente a due anni di convalescenza. Nonostante il tempo perso, avevo promesso a mio nonno che mi sarei laureato nel più breve tempo possibile, conscio della sua precaria salute. Per accelerare i tempi ho provato di tutto, integratori alimentari per le funzioni cognitive, piuttosto che la Red Bull, la caffeina o il famigerato caffè dello studente. Il tutto senza risultati sufficienti.

Che sia chiaro, il caffè dello studente non funziona…
Proprio no. Nonostante qualche minimo beneficio mio padre, ogni volta che andavo in farmacia, spendeva più di 50 euro. Una situazione davvero insostenibile. Nel 2015, però, mio padre parlò con il titolare suo amico della Farmacia Legnani e, dopo avergli raccontato tutta la mia storia, il dottor Andre De Zanetti si è preso a cuore la mia situazione e mi ha consigliato di smettere innanzitutto tutti i miscugli di prodotti che prendevo. Come esperto di preparazioni galeniche, mi ha poi confezionato un mix di componenti, a cui io ho aggiunto il concetto del chewingum, perché di fatto mi piace masticarlo e mi rendeva più concentrato. Diciamo che l’uovo di colombo è stato mettere insieme le due cose: il mix di De Zanetti e il mio chewing gum. La storia si conclude con io che faccio 23 esami e la tesi in un solo anno solare. Ora il messaggio che non deve passare è “abbiamo fatto la cicca dei miracoli che fa gli esami da sola”. Mind The Gum mi dava un aiuto sostanziale unito al mio impegno costante sui libri. Appena dopo essermi laureato, mio nonno morì: il nome della start up Dante Medical Solutions fu proprio creato in suo onore.

Sul sito di Mind The Gum non pensate di aver sintetizzato troppo la sequenza dei fatti? D’altronde non si crea un mix di tali componenti tutti i giorni…
È vero. Posso aggiungere che De Zanetti aveva già dei prodotti di sua proprietà indirizzati al potenziamento delle funzioni cognitive. La Farmacia Legnani ha proprio un laboratorio e uno stabilimento dove sperimentano, brevettano e producono miscele di componenti innovative. Forse la storia sul sito è un po’ semplicistica, ma in realtà c’è un lavoro di prove ed errori durato mesi. Mind the Gum è stato da subito un prodotto molto apprezzato tra le persone già esperte dell’integrazione alimentare. Quando incontriamo persone di questo tipo ci basta mandar loro la scheda tecnica piuttosto che il retro della confezione per averli già come clienti affezionati. La difficoltà è invece comunicare il prodotto in modo più grossolano, se vogliamo, per arrivare a destare interesse nella gente comune.

Come siete arrivati al giusto mix d’ingredienti in Mind the Gum?
Diciamo che la composizione fu studiata su due direttive: la prima è la linea della “efficacia percepita, perché prendendo i componenti dai migliori produttori il cliente si sente rassicurato. La seconda, invece, è la linea della “efficacia immediata, nel senso che molti integratori alimentari rivolti al potenziamento delle funzioni cognitive sono un po’ come le proteine per gli amanti del fitness: bisogna prenderle tutti i giorni per avere un beneficio nel medio-lungo periodo. Non esiste la pastiglia in farmacia che in una dose sola ti fa diventare intelligente. I risultati sono l’esito di un percorso. Noi invece volevamo un prodotto che desse la spinta immediatamente, un effetto che fosse percepibile. Mind The Gum è orientato al portafogli del cliente, che ricomprerà il pacchetto da 4 euro soltanto se avrà percepito i benefici immediati nei precedenti 4 euro spesi. Quello è il nostro obiettivo.

Ci sono possibili effetti collaterali preoccupanti?
Farmacia Legnani ha bilanciato con precisione tutti i componenti nel prodotto in modo che fosse sicuro, sulla confezione è ben specificato un uso di 3 chewing gum al giorno.

Come è composta la Dante Medical Solutions, e quali sono i rispettivi compiti?
Dopo aver deciso di trasformare la Dante Medical da start up ad azienda vera e propria, ho convinto mio fratello Carlo Pautrie a seguirmi in quella che all’epoca era una pazzia. Abbiamo fatto il business plan insieme con l’obiettivo di presentarlo formalmente a Farmacia Legnani, con Andrea De Zanetti che aveva già mostrato il suo interesse a partecipare: dopo averlo tediato per due anni, è diventato un nostro socio. Poi, quasi da subito, è entrato il mio professore della Bocconi Renzo Cenciarini, il quale è stato decisivo nel comporre il business plan, e così partimmo. Adesso io mi occupo principalmente del comparto vendite, della creazione e gestione delle reti per piazzare il prodotto e supervisiono il marketing. Carlo gestisce la parte amministrativa e contabile, il magazzino, i fornitori, il packaging e tutti i contratti. Dividere i compiti così nettamente tra me e Carlo mi ha dato molto tempo per dedicarmi al marketing. Continuando con il team c’è Alessandro Locatelli, che gestiva tutta la parte dei social media ed attuale responsabile del marketing. Elettra Spepi, invece, si occupa del press office della comunicazione con le istituzioni e i media. Infine completano il team un grafico e un esperto di digital marketing esterno. Tutta la sezione che sviluppa e testa Mind the Gum è gestita completamente da Farmacia Legnani.

Gli oltre 700 punti vendita fisici sono sorprendenti e in controtendenza con il mondo delle start up.
Vero, quello è stato un percorso un po’ meno da start up. Ci abbiamo sudato per i primi nove mesi, con 300 punti vendita acquisiti solo con la presentazione porta a porta fatta da me. Con l’aiuto di un ex manager del settore farmaceutico appena entrato in società stiamo strutturando al meglio la distribuzione. Con questa intervista colgo l’occasione per annunciare che ieri (13 Aprile, ndr) con un accordo siglato a Salerno, abbiamo chiuso il cerchio per la copertura del territorio italiano. Focalizzarsi solo sull’e-commerce forse avrebbe rallentato di molto il nostro business. La nostra fortuna e il motivo per cui abbiamo venduto molti pezzi è l’aver siglato un accordo con una società che commercia negli ospedali. E facciamo dei numeri sensazionali, sai perché? Perché il medico conosce le componenti indicate, ne capisce il valore, lo utilizza e lo consiglia.

Rispetto all’e-commerce, però, il punto vendita fisico ha bisogno di più cura nella presentazione del prodotto, altrimenti Mind the Gum può confondersi con dei normali chewingum.
In effetti dovremmo intervenire con dei correttivi in merito, ovvio che l’e-commerce ci offre una gestione pubblicitaria e di comunicazione del prodotto migliore del box Mind the Gum che trovi in un bar. Nel frattempo abbiamo tolto dal mercato il prodotto con la singola dose per eliminare il senso di chewingum generico.

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Cosa pensi del mercato e dei competitor nel panorama italiano ed estero?
Fortunatamente non abbiamo competitor diretti, l’immediatezza dell’effetto, del beneficio funzionale che Mind the Gum offre non ha rivali. Ovviamente ci sono altri integratori per le funzioni cognitive, piuttosto che gli energy drink che a livello di beneficio possano essere simili, ma in maniera indiretta. Noi dobbiamo far capire che il nostro prodotto è il più indicato. Noi siamo piccoli rispetto ai colossi che ci sono sul mercato. Per questo dobbiamo muoverci con dei metodi diversi. Ci sono tre strade: sparire, essere assorbiti da altre aziende o avere successo. Noi speriamo in questa ultima opzione.

Io credo abbiate un futuro roseo davanti. Cosa vi riserva il domani?
Innanzitutto stiamo curando la parte del gusto. A livello organolettico non ci eravamo mai preoccupati del sapore della gomma, puntando sopratutto sull’efficacia dei suoi componenti. Ricevendo i primi feedback negativi sul gusto, abbiamo deciso di applicarci per risolvere il problema. Il chewing gum nuovo è al gusto di menta, molto più piacevole. È stato appena lanciato online e a breve cominceremo la campagna di comunicazione.
Poi, grazie al bando indetto da Assocamere Estero da noi vinto, potremo espanderci nel Regno Unito. Abbiamo scelto Londra perché per noi è il posto migliore dove organizzare un business. La nostra strategia è “fare successo all’estero per avere un ritorno in Italia”. La fascia di età dai 20 ai 37 anni che indichiamo nel nostro business plan è l’ideale per diffondere Mind the Gum. In questo range ci sono le persone che in assoluto comprano di più online: relativamente al mercato degli integratori alimentari l’anno scorso in Italia solo il 17% delle persone ha comprato online, mentre a Londra sono state ben l’87%. Per non parlare del consumo londinese nel comparto energy drink, sette volte superiore a quello italiano. Non ci montiamo la testa ma le prospettive sembrano essere a nostro favore.

Flavio Mezzanotte

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