Instaborghi: Torre di Palme e le leggende a strapiombo sul mare

torre di palme

6 settembre 2017 • Travel & Culture • Di: • Visto: 306

«Il viaggio italiano di Instaborghi continua, oggi nel medioevo marchigiano di Torre di Palme»

Il tour dei paesi di mare continua (qui l’ultimo appuntamento), in questa puntata di Instaborghi siamo a Torre di Palme (sito turistico), fiero avamposto medievale in provincia di Fermo, nello splendore delle Marche. Terrazza panoramica sull’Adriatico, Torre di Palme domina la costa e fa parte dei cosiddetti castelli fermani, che a seconda della posizione si distinguono in marini, di mezzo e montani.

Sorto nel Medioevo come fortificazione dell’antico scalo marino romano di Palme, il borgo era una roccaforte a difesa degli immancabili pirati e deve al movimento religioso agostiniano la costruzione del suo nucleo più antico. Famoso è lo spirito di indipendenza dei locali, che proprio nel Medioevo si scontrarono parecchie volte con il predominio di Fermo, nel tentativo di rivendicare la loro autonomia. Oggi Torre di Palme è una delle 4 contrade foranee di Fermo, in rappresentanza della gente di mare.

Famoso per l’accuratezza e l’uniformità estetica con cui gli edifici storici sono stati mantenuti, Torre di Palme è uno di quei posti dove ogni scorcio è unico, tra gli stretti vicoli e le ampie vedute sul mare.

Da vedere a Torre di Palme

A Sant’Agostino è dedicata la chiesa che incontrerete lungo il corso, nei pressi del palazzo del priore, che conserva al suo interno un polittico del pittore Vittorio Crivelli raffigurante la Vergine col Bambino al trono, trafugato nel 1972 e successivamente recuperato e restaurato. Più avanti, affacciata su un belvedere che domina la costa, la chiesa di Santa Maria a Mare risplende alla luce delle maioliche che decorano campanile e facciata, protetta da antiche strutture murarie più volte modificate nel corso dei secoli. Se volete esplorare i dintorni, potete concedervi una passeggiata nel Bosco del Cugnolo, un percorso di 2 chilometri che si snoda attraverso uno dei pochi lembi di macchia mediterranea del litorale, dall’importante valore botanico e morfologico. Lungo il sentiero, ben curato e segnalato, potete godervi l’aria di mare, a poche centinaia di metri.

Da fare a Torre di Palme

A parte fotografare ogni scorcio possibile nel paese, potete godervi gli ultimi scorci d’estate dalle spiagge di Marina Palmense, la località di mare più vicina a Torre di Palme. Dal sentiero del Cugnolo, non mancate di fare un salto alla famosa Grotta degli amanti (sito turistico) teatro della leggenda d’amore tra Antonio e Laurina, giovani innamorati che non ebbero il coraggio di separarsi quando lui sarebbe dovuto tornare in Libia a combattere e si nascosero in questo luogo, finchè lui non fu ricercato come disertore e il dolore li spinse a lanciarsi dal Fosso di San Filippo, legati insieme. Lei morì sul colpo, lui pochi giorni dopo.

Da mangiare a Torre di Palme

La cucina marchigiana, in cui sacrosanti sono salumi e formaggi, trova da queste parti grande espressione, tra salamini alla cacciatora, prosciutti, il famigerato ciauscolo, la lonza, la coppa marchigiana e chi più ne ha più ne metta, dite ciao alla dieta e approfittatene come se non ci fosse un domani. Spesso salumi e formaggi si accompagnano alla crescia, un impasto tondo di pane da mangiare insieme alle erbe di campo in padella, come la cicoria. La pasta di zona è il maccheroncino di Campofilione, da condire come si desidera.

Curiosità

Ogni anno, il 15 agosto, si svolge in città la rievocazione storica della Cavalcata dell’Assunta, la più antica d’Italia, che riproduce il corteo, le celebrazioni e i tornei che dal 1182 sono legati alla festività della Madonna Assunta. Nel tardo Medioevo, questa rappresentazione voleva ribadire la supremazia della città sul territorio circostante. Il clou della manifestazione è proprio la Cavalcata dell’Assunta, il corteo notturno in costume del XV secolo, durante il quale l’Arcivescovo benedice il Palio.

Carolina Attanasio

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