Illusioni ottiche e acustiche di Roma: magie della Capitale

illusioni

9 marzo 2016 • IN EVIDENZA, Travel & Culture • Di: • Visto: 19720

«Vi accompagniamo nella Capitale per un tour fatto di illusioni, giochi di luce e curiosità nascoste»

La meraviglia dell’arte, dell’architettura, dell’ingegneria e dei panorami sono le certezze di Roma come di molte altre città italiane. Se stessimo poco più attenti, però, potremmo scorgere intorno a noi delle singolari illusioni ottiche ed acustiche che meriterebbero maggiore considerazione. Ne conoscete già qualcuna?

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via piccolomini

Partiremo con la più facile: Via Piccolomini. Una strada che, appena imboccata dall’Aurelia antica, punta dritta alla cupola di San Pietro. Probabilmente, affascinati dalla grandezza della cupola, inizierete a percorrere questa strada con meraviglia fino a notare qualcosa di singolare: all’aumentare dei metri percorsi, diminuisce la grandezza della cupola. La spiegazione? Una e semplice: l’illusione  non è data tanto dar cuppolone quanto da ciò che lo incornicia. La strada è infatti percorsa su entrambi i lati da una serie di edifici, e sono proprio questi la chiave. All’inizio di Via Piccolomini l’occhio umano vede un unico soggetto, la cupola, e la sua grandezza è l’unica cosa percepita proprio a causa dei palazzi che lo incorniciano. Percorrendo i 50 metri della strada, invece, l’occhio vede lo spazio intorno alla cupola grazie allo sfondo precedentemente nascosto dai palazzi, e percepisce una dimensione differente. Tra le illusioni di cui vi parleremo è, forse, la più semplice ma anche la più affascinante.

Il secondo “effetto ottico” che non potete assolutamente trascurare è quello del colonnato di San Pietro.

Piazza San Pietro è tra le più rinomate tra i turisti e gli architetti, per la magnificenza della sua struttura. Un ampio colonnato intorno ad una basilica e dei segni a terra che forse non tutti hanno notato, tra cui un’incisione che recita centro del colonnato, su cui l’osservatore può posizionarsi. Entrando a San Pietro, il colonnato ci affascinerà per il suo stile dorico, ma arrivando in questo preciso punto l’osservatore vedrà un’unica fila di colonne, come se le altre fossero sparite. Questa è l’illusione che il Bernini ha progettato calcolando i raggi dell’ellisse il cui centro è dato proprio dall’incisione sopra citata. Stesso effetto potrà essere percepito ponendoci sui due fuochi dell’ellisse (ricercandoli sui due lati della piazza), mentre allontanandoci da qui, anche di poco, ritroveremo le numerose colonne viste fino ad allora. Chi è già stato a San Pietro non esitato a provarci, anche perché tra tutte le illusioni ottiche quella del Vaticano è senza dubbio la più famosa.

Il colonnato, però, non è l’unico a provocare illusioni ottiche a turisti e abitanti di San Pietro. Come accade per Piazza del Campidoglio, in effetti, le facciate di questi due edifici sono su pianta trapezoidale e percorrendo le rispettive scalinata d’ingresso sembreranno più grandi di quanto siano in realtà.

Forse in meno conoscerete la Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, la cui illusione visiva è qui data dalla cupola. Gli architetti non sono stati gli unici ad aver problemi a gestire gli spazi, ed il pittore Andrea Pozzo che ha dipinto la chiesa di Sant’Ignazio ce lo dimostra. La sua maestria non è stata da meno degli architetti sopra citati. Per sopperire alla mancanza di fondi che non potè permettere di realizzare una cupola, questi dovette giocare di prospettiva e creare un espediente. Ecco come oggi, ponendoci sotto la cupola, non noteremo nulla di strano fino a quando ci allontaneremo per scoprire poi che la cupola altro non è che un piatto soffitto, disegnato come tale! E la maestria di Pozzo non finisce qui: se ci poniamo sul cerchio dorato indicato tra navata centrale e transetto e guardiamo verso l’alto scorgiamo un altissimo soffitto che, in realtà, non esiste. La capacità di Pozzo è stata di dipingere una sorta di affresco 3D che ci dà quest’impressione di profondità. Incredibile, no? Recatevi in Campo Marzio per ammirarla!

Meno noto, è il muro di piazza del Popolo. Ogni abitante o turista ci si è sicuramente trovato, ma avete mai provato a comunicare con una persona dall’altra parte del muro? Ebbene sì, questo è possibile grazie alla sua forma. L’eco che viene dato dalla forma concava del muro ci consente di comunicare senza dover nemmeno alzare la voce. Effetto acustico e non ottico, ma certamente da provare: sfruttate i 100 metri del muro o anche i primi 50, ponendovi alla fontana al centro di questo, l’altra persona dovrà parlare rivolta alla pietra all’angolo dell’estremità e non avrà problemi a farsi intendere. Quasi dimenticavo: il lato su cui dovete poggiarvi è quello di fronte al Pincio.

Se già conoscevate questo effetto, mi chiedo se avete mai provato a fare la stessa cosa nella Chiesa di San Giovanni. Anche qui, infatti, poggiandovi sul colonnato potete comunicare qualcosa a chi si trova dall’altra parte dell’arcata, senza essere ascoltati da nessun altro. Le colonne comunicanti, delle quattro presenti (due ogni lato) sono quelle diagonali.

Prossima proposta: la galleria prospettica del Borromini a Palazzo Spada. La conoscete? Il palazzo Spada è la sede del Consiglio di Stato, e la galleria al suo interno costruita appunto dal Borromini ospita una bella illusione. La galleria è sviluppata su un corridoio e se vi porrete all’arco di ingresso potrete vedere dritto di fronte a voi la statua di Marte. Inizialmente, questa vi sembrerà altissima e la galleria infinita, quando in realtà il corridoio è lungo appena 8-9 metri (nonostante i 30 circa percepiti) e la statua è di 60 centimetri, meno di un metro d’altezza. Ruolo chiave è ovviamente attribuito all’illusione visiva.  Anche qui il responsabile è il Borromini, che ha sfruttato il trucco della prospettiva accelerata per cui il colonnato, il soffitto ed il pavimento non sono parallele come si potrebbe supporre o immaginare ma convergono in un punto centrale rappresentato in questo caso dalla statua in fondo. È così che avvicinandoci  riusciamo a percepire la sua grandezza naturale. Per arrivarci, dovrete arrivare in zona Campo de’fiori, a Trastevere.

Infine, una cosa di cui vi ho già parlato in questo articolo, seppur di diverso taglio,  è la serratura della Villa dei Cavalieri di Malta.

Gloria Palladino

 

 

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