Film horror di Dario Argento: un Halloween… da brividi

film horror di dario argento

30 ottobre 2017 • Cinema & TV - Web • Di: • Visto: 166

«I film horror di Dario Argento, ingrediente perfetto per passare un weekend di Halloween… da urlo.»

I film horror di Dario Argento (sito ufficiale) sono forse il motivo per cui esiste il genere horror in Italia: suspense, paura, inquietudine e angoscia sono le emozioni che suscita e che vuole suscitare chi realizza questi film. Perché andare a vedere un film horror allora? Tutte queste emozioni, in realtà, ci aiutano spesso a sentirci meglio; riusciamo a scaricare tutti i nostri sentimenti attraverso l’urlo, che in moltissimi casi ci “libera” e ci fa sentire più leggeri.

I miei idoli: Fritz Lang e il cinema espressionista tedesco, quello danese, sicuramente Murnau e, da giovane, Ingmar Bergman. E non posso dimenticare Hitchcock, era il mio mentore, il padre. Faceva dei film grandiosi. Ma su tutti c’è sicuramente Freud, peccato che non posso citarlo come regista.”
Dario Argento

Profondo Rosso
Uscito nel 1975, segna il passaggio dal thriller all’horror. Forse tra i film horror di Dario Argento è il più famoso e quello più apprezzato da pubblico e critica. Racconta la storia di una parapsicologa recatasi a Roma per un congresso, che dopo aver affermato di percepire la presenza di un assassino nella sala e, dopo aver confessato di conoscere il nome di questo, viene brutalmente uccisa, con in sottofondo una nenia per bambini. Ad assistere alla morte della donna è Marc Daly, giovane pianista, il quale decide di indagare sulla morte della vicina di casa aiutato da una giornalista, ma le persone con cui cercano di mettersi in contatto vengono assassinate una dopo l’altra. La verità è insospettabile.

Nel 2015, il film ha compiuto 40 anni, e per celebrare il capolavoro di Dario Argento a Torino è stato istituito il Profondo Rosso Day, nato dalla collaborazione tra il Museo Nazionale del Cinema e il Dario Argento Tour Location Torino.

Suspiria
Film del 1997, tra i film horror di Dario Argento questo è quello con un’ispirazione letteraria, essendo ripreso dal romanzo Suspiria De Profundis di Thomas de Quincey. È il primo capitolo della trilogia delle tre madri a cui seguono Inferno del 1980 e La terza madre del 2007.
Il film, tra i migliori film horror italiani di sempre, parla di una giovane americana, Suzy, che decide di trasferirsi in Germania e iscriversi all’Accademia di Friburgo. Il giorno in cui viene accolta all’accademia viene anche a conoscenza dell’efferato assassinio, avvenuto la sera prima, di una delle ragazze dell’accademia stessa. Quella sera, infatti, la ragazza uccisa era scappata da quel luogo per rifugiarsi a casa di una sua amica dove, sconvolta, si reca in bagno per cercare di calmarsi, quando invece viene afferrata da una mano che sbuca oltre la finestra del bagno e la trucida.

Ad accrescere il mistero del film sono le dichiarazioni dello stesso regista, che ha raccontato tutti i problemi, peraltro molto frequenti, incontrati durante la lavorazione del film. Da orologi sofisticati che si fermavano senza motivo a scene da rifare perché non erano rimaste impresse su pellicola, senza dimenticare gli attentati terroristici nei quali per poco non si trovarono coinvolti il regista e altri membri della produzione. Viste le condizioni non si può certo dire che fu un set del tutto tranquillo.

Opera
Film horror di Dario Argento del 1987, senza dubbio, uno tra i più affascinanti; il film parla di una giovane cantante d’opera, Betty, che ha la grande opportunità di sostituire la soprano Mara Cecova, che ha avuto un incidente d’auto pochi giorni prima. Nonostante sia convinta che il Macbeth di Giuseppe Verdi porti sfortuna, Betty accetta comunque di salire sul palco, attirando le attenzioni di uno psicopatico, un uomo protagonista dei suoi incubi sin dall’infanzia.

All’uscita Opera fu vietato ai minori di 18 anni sia in Italia, dove poi il divieto venne ridotto ai minori di 14 anni, che all’estero. Negli USA ebbe la classificazione “R”, vietato ai minori di 17 anni non accompagnati. Altra curiosità: durante le riprese avvennero sul set fatti strani, che convinsero Argento del fatto che il suo film fosse stato preso di mira dalla cosiddetta maledizione del Macbeth (in realtà esistente solo nel teatro di prosa per il dramma di Shakespeare, detto scaramanticamente dramma scozzese, mentre l’opera di Giuseppe Verdi non gode di nessuna fama infausta nell’ambiente operistico).

Inferno
Film horror di Dario Argento del 1980. Rose Elliot è una giovane poetessa newyorkese, che acquista un antico libro intitolato Le Tre Madri, scritto da Emilio Varelli, architetto alchimista di cui si sono perse le tracce. Il libro racconta che Varelli ha conosciuto le tre madri degli Inferi: Mater Suspiriorum (Madre dei Sospiri), Mater Lacrimarum (Madre delle Lacrime) e Mater Tenebrarum (Madre delle Tenebre) e per loro ha costruito tre dimore: una a Friburgo, una a Roma e una a New York.

ll regista dichiarò di essersi ispirato ad una frase del libro Suspiria De Profundis di Thomas De Quincey, nella quale l’autore dice di voler scrivere un libro sulla storia delle tre madri degli inferi: Mater Suspiriorum, Mater Lacrimarum e Mater Tenebrarum.

Argia Renda

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