Il Fico è quasi maturo: Eataly lancia il suo parco agroalimentare

31 marzo 2017 • Food • Di: • Visto: 534

«Siamo stati alla conferenza di Fico eataly world il parco agroalimentare più grande al mondo che aprirà i battenti ad ottobre »

Ebbene si ci siamo o quasi, perchè in effetti, mai titolo fu più giusto per la conferenza che si è tenuta nella sala congressi di Eataly a Roma per presentare Fico eataly word.

Ci sono popoli come il nostro che il grande patrimonio lo hanno ereditato e non se lo sono dovuti inventare come altri. La biodiversità italiana ce la siamo trovata, pensate che fortuna” dice Oscar Farinetti “un paese che ha 1000 specie di mele su 1200 presenti in Europa, 538 tipi di olive, 1200 vitigni autoctoni così come abbiam ereditato il 70% del patrimonio artistico della terra, e ora succede che, i popoli che hanno ereditato queste “robe” non avendosele create loro se ne rendano meno conto e lavorino meno per celebrarlo. Ecco, “Fico” nasce sopratutto per questo, per farci perdonare”

Avere la consapevolezza dei propri mezzi penso sia lo strumento più forte ed efficace che l’umano ha a disposizione e di questo nè sono sempre stato convinto. Quello che dice Oscar Farinetti non è solo corretto ma suona anche come una sorta di “sveglia” Italia. Il Fico eataly world vuole essere il piu grande regalo che l’Italia fa al mondo.

È stata scelta Bologna come location proprio perché, grazie alla sua posizione, è facilmente raggiungibile in aereo, treno o macchina dalla stragrande maggioranza dei paesi europei  in sole due ore e mezza.

Fico eataly world sarà il parco agroalimentare più grande al mondo con i suoi 8 ettari totali,
di cui 2 ettari di campi e stalle all’aria aperta e 6 ettari coperti. Per un totale di 40 fabbriche, botteghe e mercati, aree dedicate allo sport, ai bimbi, alla lettura ed ai servizi, 6 aule didattiche, 6 giostre educative, teatro, cinema e un centro congressi unico al mondo nel suo genere modulabile da 50 a 1000 persone
oltre anche ad una fondazione con 3 università.

Alla conferenza erano presenti :Vincenzo De Luca (Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese MAECI), Dorina Bianchi (Sottosegretario al turismo MIBACT), Oscar Farinetti (Fondatore di Eataly), Sebastiano Sardo (Gestione Marketing e Assortimento di FICO Eataly World), Tiziana Primori (Amministratore Delegato di FICO Eataly World) intervenuti tutti nell’esposizione del progetto che a guardare solo i numeri è, come dicono dalle mie parti, “tanta roba”.

Si parla di un investimento da 100 milioni di euro, 700 le persone che dovrebbe essere impiegate all’interno e circa 3000 nell’indotto. Che il progetto punti in alto lo si capisce non solo dai numeri, anche se il bilancio provvisorio prevede il passaggio di 6 milioni di persone, nessun biglietto di ingresso per il parco agroalimentare più grande al mondo…un altro bel punto a favore.

Questo progetto vuole raccontare la nazione attraverso il cibo, la cultura e il lavoro dice De Luca e noi vogliamo crederci proprio come loro,perchè in fondo è anche da questo genere di iniziative, di investimenti e di idee che si da la possibilità al nostro paese di uscire fuori da una situazione difficile. Probabilmente siamo un po’ troppo sognatori, ma le cose iniziano a girare. Come ci ricorda De Luca è stato proprio Bloomberg qualche giorno fa a far emergere la grande notizia che, il nostro paese ci crediate o meno è il più sano al mondo.

Fico eataly world sembra davvero una “Ficata pazzesca” che acquista sicuramente maggior valore data l’esperienza delle persone che ci stanno dietro.

Daniele Covino

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