Edoardo Alaimo, più di un fashion blogger!

18 maggio 2017 • Fashion & Lifestyle • Di: • Visto: 923

«Sarà che noi siciliani siamo campanilisti nell’animo, sarà che noi emigrati ci ritroviamo sempre o sarà che Edoardo Alaimo è proprio così, un’anima pura, semplice e a dir poco umile (nonostante i suoi 50.000 followers e nonostante la sua giovane età). Il fatto è che non appena lo conosci, è difficile non innamorarsene.»

Decidiamo d’incontrarci in centro per un caffè in uno dei migliori hotel di lusso della zona, non conoscevo il posto, non c’ero mai stata perché non è solito che io frequenti quei luoghi ma lui sì, Edoardo Alaimo ama circondarsi di ciò che è bello e visita spesso per lavoro questi posti meravigliosi – e chi non vorrebbe farlo?! -.

Lo vedo arrivare con un pijama di un noto brand di nightwear, dicendomi che da influencer può permettersi il lusso di sfoggiare outfit anche bizzarri agli occhi dei non addetti ai lavori: «i  miei cambi look sono abbastanza frenetici, poiché nell’arco di una giornata ho svariati impegni, tra un evento, una presentazione, uno shooting o un party a tema in una galleria d’arte come quella che avrò stasera

Arriva il caffè insieme a delle noci pecan che noi fissiamo goduriosi, inizio l’intervista senza neanche accorgermene: Edoardo Alaimo è un fiume di parole!

Hai avuto diversi riconoscimenti e addirittura una mostra dedicata al tuo operato, qual è stata la strada che hai percorso?

L’inizio è stato quello di aprire un blog, il blog è diventato un sito che è poi il mio core business, mi ha portato tanta visibilità e al tempo stesso mi ha permesso di aprire un’agenzia a mio nome, la edoardo alaimo agency che ha una sede fisica qui a roma. È un’agenzia di consulenza di comunicazione, fatta soprattutto di giovani all’interno del quale ho un ufficio unico, da una parte si lavora per il sito edoardo alaimo, dall’altra si lavora per brand (sempre nel ramo fashion) in cui si curano progetti di comunicazione digitale. Mi occupo di tutti i progetti digital, la mia parte è quella creativa di art director, e le aziende variano dall’albergo 5 stelle ad Ischia all’e-commerce di borse di lusso al personaggio pubblico.

Qual è il tuo rapporto personale con la moda?

Parto dal presupposto che, a parer mio, la gente non presta molta attenzione a quello che indossa e non dovrebbe essere così. La moda non è qualcosa di frivolo, ma è qualcosa che dice molto di noi. Io credo di proseguire la tradizione per il bello che è iniziata dalla mia famiglia, ricordo mia nonna, vedo mia madre, vedo il loro modo di essere appropriate legando la circostanza al luogo e, a prescindere dal fatto che si possa spendere poco o tanto nel guardaroba giornaliero, bisognerebbe avere un’accortezza in più, un certo decoro.

Senti di esserti realizzato pienamente?

Mi sento al punto di partenza, e credo sia fondamentale sentirsi così per andare avanti. Credo di far bene il mio lavoro, e lo vedo dal fatto che ricevo tantissime mail tutti i giorni, uomini e donne mi scrivono e chiedono consigli sul look, è una casella postale gestita interamente da me, ha la priorità su tutto ed è anche il legame diretto che ho con i miei followers. Molti immaginano che io sia partito dalla Sicilia passando per Milano e sia arrivato a Roma così, da un momento all’altro. Ma non è proprio così, il successo te lo costruisci, non credo di averlo, credo di star facendo un buon percorso, e di avere l’attestazione di stima e riconoscimento dagli altri per quello che faccio.

I lettori sono le prime persone che ti danno fiducia, è uno scambio che fai con loro, tu lavori, pubblichi contenuti, metti la tua vita in evidenza e loro, di rimando, si confrontano con te; è fondamentale nella comunicazione di moda il confronto, devi sentire e cogliere ciò che ti circonda e il contatto con loro ti fa comprendere come vengono recepiti i concetti, i gusti e quello che piace. Sono un privilegiato, mi capitano delle cose straordinarie, vivo esperienze che non sono comuni ai più, e tutto questo mi accade grazie a chi mi segue attraverso i social.

Quanto ha contato nella tua professione la passione per la moda e quanto il saper gestire l’uso dei social?

Possiamo dire grazie ai miei studi e all’amore per il mondo della moda. La passione per il fashion world è il principio cardine. Quando ho iniziato, in pochi pensavano che questo potesse diventare il lavoro della mia vita, non pensavano che potesse nascere una professione a tutti gli effetti!  Dovevo crederci dall’inizio, sono stato testardo e, alla fine, sono riuscito a costruirmi una professione in questo campo. L’influencer è un mix tra un giornale e un personaggio pubblico, e non vai avanti se non riesci a gestire la tua attività attraverso i social network.

Quali sono i tuoi piani per il futuro?

Ho appena firmato un contratto con Zalando, collaborerò con la regione Emilia Romagna, voglio intensificare il mio lavoro e trovare tempo libero, anche se è molto divertente quello che faccio non ho mai tempo da dedicare a me stesso.

Il ginseng in tazza grande è finito, le noci pure, scatto qualche foto a questo personaggio che mi pare di conoscere da sempre, il nostro tempo è giunto al termine, due baci e un abbraccio.

Samuela Nisi

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