Rovinare Tutto, il nuovo album del lucano Filippo Dr Panico

Dr panico

12 gennaio 2018 • Spettacolo • Di: • Visto: 109

«Tutto su Filippo Dr Panico, che oltre a Rovinare tutto, suo ultimo album, presenterà La vita ci sorride ma smascella, il nuovo libro di poesie. Scoprite cosa ci ha raccontato»

Dopo il nostro speciale sulla musica trap ci spostiamo su un genere completamente differente. Parliamo di Filippo Dr Panico (profilo FB), un cantautore di origine lucane che sta portando avanti un genere decisamente ibrido, seppure con chiare inclinazioni musicali punk. Filippo sa mescolare il cantautorato italiano più classico, con una personale poetica sanguigna, e un modo di comunicare che risulta molto diretto e contemporaneo.

A gennaio 2016, dopo vari live per l’Italia, è finalmente uscito il primo disco in studio, Tu sei pazza. L’album si rivela un successo di pubblico e di lì a poco molte copie del suo lavoro discografico vengono presto esaurite. Successivamente il giovane cantautore intraprende un tour di circa 100 date e poi la ristampa del disco, intitolandolo questa volta Tu sei pazza – deluxe, con un totale di 800 copie vendute durante le sue esibizioni.


Tu sei pazza viene promosso con un particolare packaging postale, accompagnato ad alcuni gadget molto particolari, tra cui il libricino Una notte: poesie di femmine e bestemmie, una raccolta che diventa parte dello spettacolo dal vivo tenuto da Filippo Dr Panico, rendendo il cantautore lucano ancor più teatrale, romantico e sfacciato. Nell’estate del 2017 è inoltre uscito il suo lavoro più introspettivo, La camomilla è una bugia: filastrocche senza zucchero. Si tratta di una raccolta di  filastrocche firmate da questo giovane romano di adozione,  pensato per bambini e caratterizzato dalle illustrazioni di Antonio Pronostico.

L’11 gennaio 2018, invece, è uscito un nuovo packaging postale, un disco di inediti intitolato Rovinare tutto, album prodotto dall’etichetta piemontese NoizeHills Records, mentre della produzione artistica si è occupato Stefano Switala, autore di diverse colonne sonore sviluppate per cinema, teatro e tv. Al fianco di Filippo Dr Panico hanno suonato il già citato Stefano Switala, Enzo Grieco (Mary in June) e Marco Mirk (Armaud). Inoltre, hanno preso parte al progetto anche Riccardo Zanotti (Pinguini tattici nucleari), Leila, Fabio Grande (I quartieri), Morgan Colaianni (Morgan con la I) e Vincenzo Fasano. Il mastering, infine, ha l’eccezionale firma di Daniele Sinigallia.

Venite a scoprire cosa ci ha raccontato Filippo Dr Panico, il cantautaore punk che di “rovinare tutto”, alla fine dei conti, non ne ha nessuna intenzione…

Filippo come nasce Rovinare Tutto? In quale città, viaggio o situazione?
Rovinare tutto nasce dall’esigenza di rovinare tutto, ma con serenità e leggerezza. Il disco nasce a Roma, nel quartiere Pigneto, di notte, perché faccio il fonico in un locale e vivo per lo più di notte, tra ’Na Cosetta, Trenta Formiche, Fanfulla e qualche posto occupato in serate techno e simili. Questi ultimi due  posti compaiono anche nei miei videoclip. Per Carlo, ad esempio, ricordo di aver appuntato delle frasi durante un after techno allo Spazio Ebbro. Marco, invece, l’ho scritta al Free Field, un festival techno sul lago del Turano. Marilù, infine, l’ho pensata nel locale chiamato Trenta Formiche.

Chi ti ha ispirato lungo il percorso che ti porta ad essere Filippo Dr Panico?
Sicuramente le persone, il rapporto con loro, e le parole.


Usi la lingua italiana con spontaneità, le tue parole sono dirette, arrivi dritto al punto e lo fai quasi parlando a chi ti ascolta. Secondo te cosa ha in più la lingua italiana?
La lingua italiana è un mio grande amore, ma è un mezzo. Quando parlo inglese per lavoro parlo uguale, e non solo perché mi vergogno a fare l’accento inglese. Però mi piacciono tanto le parole che in italiano hanno lo stesso suono ma significato diverso, tipo “boa”.

Quanto conta l’arrangiamento musicale nei tuoi testi? È un lavoro che avviene contemporaneamente?
In questo disco se n’è occupato Stefano Switala. L’arrangiamento è un vestito, e certi vestiti conferiscono un certo stile a chi li indossa con personalità. Non avviene insieme alla scrittura ma molto dopo.

In quali circostanze eri quando hai pensato a Semicerchi?
Stavo frequentando una ragazza mulatta originaria della Tanzania. La trovavo stupenda, ma finì all’improvviso la notte che feci 1200€ di danni al mio scooter. Mi muovevo a fatica e le chiesi se il giorno dopo avesse avuto voglia di venire a farmi compagnia. Lei disse di sì con entusiasmo ma non venne mai, senza dare alcuna spiegazione. Fu l’ultima volta che ci sentimmo.

Il tuo ultimo video per il brano Kamikaze ha un montaggio nostalgicamente alternato tra passato e presente. Sei un autodidatta anche per quanto riguarda l’aspetto grafico e di editing dei tuoi video?
Sì, ma solo perché sono un grande appassionato dell’estetica DIY (do it yourself). Non ho pretese di essere bravo a fare video, però mi diverto!

Quali sono le tue prossime date italiane per far conoscere Rovinare tutto?
Il primo febbraio ci sarà la presentazione  di questo mio nuovo lavoro, Rovinare Tutto. Sarò al Monk di Roma, e ne sono molto contento!

Silvia Pompi

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