Doppiaggio in Italia, quando i personaggi famosi cambiano nome

doppiaggio in Italia

7 novembre 2017 • Cinema & TV - Web • Di: • Visto: 136

«Il doppiaggio in Italia è considerato come una vera e propria arte, ma alcuni di questi adattamenti arrivano persino a cambiare il nome di famosissimi personaggi di pellicole cult, creando, in nome di quest’arte, un po’ di confusione.»

Se siete interessati a scoprire quali personaggi avete da sempre chiamato con un nome diverso da quello originale e, soprattutto, volete conoscere le curiosità dietro a queste trasformazioni, questo è l’articolo che fa per voi. I motivi di questi adattamenti un po’ particolari, molto caratteristici nel doppiaggio in Italia, possono essere ricondotti al forte atteggiamento nazionalistico divagante agli albori del cinema, cui aggiungere la nostra flebile conoscenza della lingua anglosassone. Questi atteggiamenti, uniti all’adattamento “forzato” di suoni e dei linguaggi relativi alle diverse culture di riferimento, hanno cementato una solida e famosa tradizione di doppiatori italiani. Per via di questa tradizione, infatti, sono numerosi i casi di trasformazione e italianizzazione di celebri nomi di personaggi del cinema, in modo da renderci questi nomi più facili da ricordare e da pronunciare.

I casi più celebri e curiosi, che hanno destato non poca confusione tra gli spettatori del cinema italiano rispetto a quelli del resto del mondo, possono essere ben rappresentati attraverso alcuni film che hanno fatto la storia, titoli come Via col Vento, Star Wars e Harry Potter, fino ad arrivare all’ultimo curioso caso del film di animazione Disney, Oceania, che,  oltre al nome della protagonista, ha stravolto anche il titolo dell’opera.

Via col vento (1939)

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Via col vento, una delle pellicole più famose della storia. Uscita nel 1939, arrivò in Italia solo 10 anni dopo, nel 1950. Questo rappresenta uno tra i casi più eclatanti di doppiaggio, dato che la versione italiana stravolse quasi tutti i nomi dei personaggi e il modo di parlare delle persone di colore presenti nel film. Tutti i nomi dei protagonisti, infatti, vennero “italianizzati”, a partire dalla protagonista, conosciuta nel mondo come Scarlett O’Hara, ma nota al pubblico italiano come Rossella O’Hara, riprendendo il nome dall’idea del rosso scarlatto. Stesso destino per il resto dei protagonisti: Charles Hamilton divenne Carlo, Frank Kennedy, invece, divenne Franco Kennedy”, così come Melanie Wilkes, divenuta Melania.

Questo doppiaggio portava in sé evidenti segni di una cultura di stampo fortemente nazionalista, è fu proprio questa visione a dar vita alla particolare tradizione del doppiaggio in Italia. A causa di questa traduzione distorta, negli anni successivi questo film fu al centro di numerosi riadattamenti e ridoppiaggi più fedeli, che donarono ai personaggi il loro nome di origine, tutti fatta eccezione della protagonista, ormai divenuta celebre in Italia come Rossella.

Star Wars (1977)

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Star Wars uscì nelle sale italiane con il titolo tradotto in Guerre Stellari. La saga di fantascienza più conosciuta al mondo fu uno dei casi più difficili per l’adattamento dell’opera, perché interamente basata su assonanze, modi di dire e giochi di parole, addirittura celati dietro i nomi dei protagonisti. Il doppiaggio in Italia ha tentato di rendere i nomi della saga straniera più armoniosi e facili da pronunciare dai fan italiani, cadendo però nel “lato oscuro” delle traduzioni. Numerosi nomi della celebre saga, però, vennero cambiati del tutto, creando parecchia confusione. Ad esempio possiamo cominciare dalla combattiva Principessa dal nome Leia, che a causa delle 3 vocali di fila suonava alle orecchie di noi italiani come un nome incompleto, al punto da dover inserire una consonante per rendere il suono più naturale e completo, arrivando a noi italiani come la principessa Leila. Al famoso contrabbandiere della saga, Han Solo, invece, è stato omesso l’innaturale suono aspirato dell’“h”, diventando così Ian Solo. Stesso destino per il suo fedele copilota del Millennium Falcon, Chewbacca,  “italianizzato” in un più semplice Ciubecca (oggi Chewbecca).

Infine il caso più insidioso: Darth Vader contro Dart Fener. Il nome della versione originale si basava su un gioco di parole intento a seminare un indizio su uno dei colpi di scena più famosi della storia del cinema, diventato immortale con la memorabile frase: “Luke, sono tuo padre”. Questo perché, come disse in seguito il creatore di Star Wars, George Lucas, il nome “Darth Vader” rappresentava una variazione per assonanza di “Padre Oscuro” (Darth come Dark e Vader variazione di Father, nonché “padre” in olandese ). Ma il doppiaggio in  Italia, per questione di musicalità del nome e di spiacevoli associazioni dovute a un’erronea pronuncia (“Vader” come assonanza della pronuncia latina con il termine “Water”), trasformò il nome in uno più adatto per la lingua italiana, Dart Fener, rinunciando però al significato recondito del nome originale.

Harry Potter (2001)

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Conoscendo le pellicole di Harry Potter passate sotto il doppiaggio in Italia, non ci si può non trovare un po’ spaesati di fronte alla versione originale della saga di magia più famosa della storia. La motivazione a monte dei numerosi cambiamenti dei nomi presenti nell’opera deriva dal fatto che i romanzi da cui sono tratti i film, essendo nati come libri per bambini, avevano inizialmente un target ben preciso. Per questo è stato essenziale il lavoro di traduzione per semplificare suoni e pronunce, tentando allo stesso tempo di mantenere intatta la suggestione delle parole e rispettando l’immaginario dei nomi originali.

Per questo motivo i famosissimi personaggi della saga sono conosciuti dagli italiani con nomi differenti. Il saggio preside di Hogwarts, Albus Silente, è un adattamento del nome Dumbledore e così il Professor Snape, divenuto noto ai fan italiani della saga come Professor Piton. Stessa sorte per la Professoressa McGonagall, conosciuta das noi come McGranitt.

    Oceania (2016)

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Giungiamo infine con un salto temporale a una pellicola attualissima firmata Disney, Oceania. Anche in questo caso il doppiaggio in Italia ha mutato l’opera originale, tanto da arrivare non solo a cambiare il nome della protagonista, ma addirittura il titolo del film, destando curiosità ed interesse di addetti ai lavori e non. La pellicola originale, infatti, si intitola Moana, che in lingua polinesiana significa proprio oceano. In italiano, però, il nome è stato trasformato con il termine Oceania, riprendendo il concetto espresso dal nome.

Ma Moana non è solo il titolo dell’opera originaria, ma anche il nome della stessa protagonista, mutato anch’esso nell’adattamento italiano in Vaiana, che in tahitiano significa “acqua della grotta”. Anche altri paesi hanno adottato il nome Vaiana, aggirando così la violazione del copyright, legata ad un marchio già registrato che portava lo stesso nome, ma i motivi dell’adattamento italiano sono di una natura del tutto differente. La scelta nostrana di cambiare nome alla protagonista, infatti, sarebbe dovuta a motivi di natura culturale, legati alla possibile confusione che si sarebbe potuta creare nei giovanissimi spettatori nella ricerche sul web, rischiando di imbattersi in risultati non inerenti alla protagonista del film di animazione, ma in quelli dell’omonima pornostar italiana Moana Pozzi.

Eleonora Manuali

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