Banco Roma: il fast food bio è tutto italiano

Banco

11 gennaio 2017 • Food • Di: • Visto: 218

«Se pensate che le scelte alimentari che quotidianamente compiamo si riflettano sulla nostra salute così come sul pianeta e sulla comunità in cui viviamo e per questo non siete soliti frequentare i fast food, è arrivato il momento di cambiare idea andando a conoscere Banco.»

Aperto dal 2015 e con due sedi su Roma – Via San Francesco a Ripa n.1 e Via Ostiense n.40/a – Banco è l’unicum dei Fast Food 100% al naturale.

Ciò significa utilizzo di materie prime provenienti dal territorio, selezione dei produttori, competenza e professionalità ma soprattutto eco sostenibilità e di questo è possibile rendersene conto andando in loco e verificando che dal design al packaging, fino allo smaltimento dei rifiuti, tutto è pensato nel rispetto e nella cura del pianeta.

Rolls, burgers, bagels, noodles, nuggets ma anche insalate e dolci rientrano nel menù di Banco.

L’attenzione è sulle farine integrali utilizzate in particolar modo per i rolls, mentre bagels e burgers sono semi-integrali.

I bollini indicano il via libera a seconda delle esigenze vegane, vegetariane o gluten free.

Da Banco è l’agricoltura a dettare legge, infatti, tutte le materie prime impiegate risultano essere di stagione. La cucina è a vista e tutti i piatti vengono assemblati e cucinati sul momento all’insegna della freschezza e della trasparenza.

Immancabile è anche la fidelizzazione al Bio, basti pensare che le patate, ad esempio fritte, gustosissime e accompagnate da salse fresche e home made provengono da agricoltura bio nel viterbese, così come zucchero di canna integrale, olio extra vergine d’oliva e cioccolato da fonti di commercio equo e solidale. Per il pane ci si affida a Bonci, da noi già testato nella qualità per il panettone e a Massimo Preli di Prelibato per il pane specifico da hamburger.

Persino il pollo, nella scelta etica di un consumo corretto della carne, risulta allevato in libertà.

Anche per le uova e i formaggi le stesse garanzie e certificazioni rassicurano sulla provenienza e sulla qualità delle materie prime.

Entrare da Banco ha un respiro del tutto europeo, l’idea del fast food all’americana è lontano dall’attraversare i colori, i toni e le scelte di questo luogo, al contrario sembra di trovarsi in uno di quei paesi del nord dove il legno al posto della plastica la fa da padrone.

Persino la possibilità di caricare il proprio telefono e l’accortezza di aver dotato ogni postazione di presa elettrica appaiono come evoluzioni del solito concetto del mordi e fuggi.

Che sia la nuova frontiera del fast food all’italiana?

Maria Rita Di Bari

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