Alimentazione sostenibile, consigli e app per mangiare green

27 luglio 2017 • Food • Di: • Visto: 630

«Parola d’ordine: alimentazione sostenibile. Oggi vi spiegheremo come, semplicemente mangiando, si possa comunque fare attenzione all’impatto sull’ambiente. Come? Basta seguire delle semplici regole e utilizzare alcune app che possono aiutarci nella quotidianità.»

Ridurre sprechi, emissioni di carbonio e consumi è in questo momento fondamentale: le risorse a nostra disposizione, infatti, sono sempre meno e sempre più deteriorate dall’abuso che ne facciamo. Desertificazione, perdita di biodiversità, riscaldamento globale: questo è ciò che, con le nostre attività, stiamo facendo all’ambiente. Lo stesso vale per il mangiare, portandoci alla fatidica domanda da un milione di dollari… Possiamo avere una alimentazione sostenibile ?

Il modo in cui si produce e si consuma il cibo, in questo contesto, è una tematica fondamentale: tutti ne necessitiamo per vivere, ma la qualità, la quantità e le tipologie di cibo prodotto e consumato influiscono sull’ambiente e – non per ultimo – sul nostro stato di salute.

Ecco quindi una lista di consigli – stilati e approvati dal WWF – e di applicazioni utili, da noi suggerite, per cominciare ad avere una alimentazione sostenibile sia per il nostro pianeta che per il nostro corpo:

Prova ad acquistare sempre prodotti locali

Scegliere prodotti locali significa sostenere l’economia del proprio territorio che, a rigore di logica, fornisce prodotti più freschi in quanto non hanno bisogno né di packaging né di essere trasportati per distanze più o meno lunghe, riducendo così le emissioni di CO2.

A questo proposito, Kalulu è un portale che incentiva il sistema di filiera corta, consentendo così di consumare prodotti più freschi e genuini, abolendo intermediari e lunghe distanze di percorrenza degli alimenti. Il sito fa leva, quindi, sull’importanza del rapporto diretto tra consumatore e produttore, la sola reale garanzia di sostenibilità del cibo che consumiamo. Chi produce può iscriversi gratuitamente al sito e i consumatori, tramite CAP, rimangono sempre aggiornati sulle attività dei produttori a loro più vicini.

Consuma prodotti di stagione

Mangiare prodotti di stagione significa evitare a frutta e ortaggi di viaggiare da una parte all’altra del mondo, con conseguente e inutile emissione di CO2, e evitare la produzione in serra di alimenti che, per crescere in luoghi o in stagioni non adatte alla loro natura, hanno bisogno di enormi quantità di energia. A questo proposito un ottimo esempio ce lo fornisce Fico di Eataly, il parco agroalimentare più grande del mondo (ve ne abbiamo parlato qui).

Alimentazione sostenibile

Non sprecare nulla

Evitare lo spreco è la chiave per proteggere i territori dallo sfruttamento eccessivo e ingiustificato delle risorse, considerato che un terzo del cibo prodotto nel mondo non giunge mai sulla tavola, finendo dritto dritto nelle discariche. Comprate dunque solo ciò che siete certi di consumare, oltre all’ambiente ne gioverà anche il portafogli! Perché una alimentazione sostenibile passa anche dal risparmio.

Evita la carne proveniente da allevamenti intensivi

Chi sostiene che se ne debba mangiare in quantità, chi dice poca, la cosa che mette d’accordo tutti è una sola: la provenienza della carne che mettiamo a tavola va costantemente monitorata per mangiare avere una alimentazione sostenibile. I famosi allevamenti intensivi, infatti, sono un grandissimo danno sia per la nostra salute che per il mondo in cui viviamo, producendo enormi quantità di CO2 e facendoci assimilare prodotti tutt’altro che naturali.

Scegli i pesci giusti

Anche per scegliere il pesce ci sono regole ben precise: la taglia, la stagionalità, le specie presenti nel nostro territorio e i metodi di pesca utilizzati per fare arrivare in tavola il pesce che tanto amiamo. Il patrimonio ittico va quindi tutelato, consumato in giusta misura e ricercato vicino a noi: un pesce che arriva dall’altra parte del mondo, infatti, oltre ad aumentare la produzione di inquinamento per il suo trasporto non sarà nemmeno consumato fresco.

Scegli cibi semplici e freschi

Cibi pronti, precotti e preconfezionati hanno un impatto sull’ambiente molto alto; scegliere alimenti semplici, materie prime da lavorare cucinandole, non solo garantisce maggiore sostenibilità ma anche la possibilità di non introdurre nel nostro organismo conservanti, coloranti e tutte quelle sostanze nocive che nei prodotti industriali, di solito, non mancano mai.

Evita gli imballaggi

Sembrerà assurdo, ma il 40% circa dei rifiuti che vanno smaltiti sono costituiti da imballaggi: e qui non solo va considerata l’energia per lo smaltimento, ma anche quella per la produzione e il trasporto. È quindi facile intuire come anche solo scegliere una busta di tela invece che di plastica per fare la spesa o prediligere negozi e marche che vendono prodotti con la minima quantità di imballaggio necessaria possa fare di gran lunga la differenza negli sprechi legati al packaging.

Alimentazione sostenibile

Prediligi prodotti biologici

Biologico significa più sano, ma non solo: colture e allevamenti biologici garantiscono anche un minor consumo di energia con conseguente minore emissione di CO2. Niente pesticidi e sostanze chimiche per gli ortaggi dunque, né ormoni o antibiotici per gli allevamenti di animali.

Evita sprechi ai fornelli

Ci sono dei piccoli trucchetti che chi cucina sa sfruttare: non lasciare che la fiamma vada oltre i bordi della pentola, cucinare a castello, sfruttare il calore del forno appena utilizzato per scaldare altri alimenti. Questi e altri espedienti aiutano non solo a cucinare in maniera sostenibile ma anche a risparmiare qualcosa sulla bolletta del gas.

Bevi acqua di rubinetto

L’acqua consumata in bottiglie di plastica quando dai nostri rubinetti sgorga potabile è tra le cose più illogiche che si possano fare; la sostenibilità risiede anche nello scegliere soluzioni intelligenti, oltre che economiche, come le caraffe che filtrano l’acqua del rubinetto dandole un buon sapore.

Alimentazione sostenibile

Tanti sono i portali e le app che mirano a evitare gli sprechi di cibo: Last Minute Sotto casa, per esempio, è un’app che combatte gli sprechi alimentari dei negozianti, che ogni giorno sono costretti, se resta invenduto, a disfarsi del cibo deperibile. Disponibile sia su IOS che Android, questa applicazione permette a panifici, pescherie e commercianti di prodotti alimentari di mettere in vendita a prezzi stracciati i prodotti in eccedenza. Tramite la geolocalizzazione gli utenti possono trovare i negozi più vicini che partecipano all’iniziativa.

Ricette al contrario, invece, risponde a una domanda che tutti quanti ci poniamo quando il frigo è quasi vuoto: che cosa potrò mai cucinare con quello che è rimasto qui dentro? Questa app infatti consente, inserendo la lista di ingredienti a vostra disposizione, di scoprire varie ricette e combinazioni possibili con ciò che rimane alla fine della settimana nelle vostre dispense e nei vostri frigoriferi. Tra le oltre 9.000 ricette presenti nell’applicazione, disponibile sia per iOS che per Android, ci sarà sicuramente quella che vi permetterà di non sprecare nemmeno un limone e quindi, di conseguenza, risparmiare su tutto quel cibo che di solito va sprecato!

S-Cambia cibo è un altro portale utile per evitare gli sprechi e che, in periodo di vacanze estive, permette di azzerare la quantità di cibo che tendiamo sempre a buttare via prima delle partenze; questo sito dà infatti la possibilità di condividere con altre persone quegli alimenti che siamo sicuri di non consumare. Basterà fare foto del cibo che si vuole cedere e postarle con le relative informazioni (scadenza e ingredienti) venendo così contattati da chi è interessato per concordare ora e luogo dello scambio. Un modo come un altro per evitare sprechi e, perché no, trovare amici!

E quindi che aspettiamo? Una alimentazione sostenibile si può avere, e con tutti i mezzi a nostra disposizione oggi, è diventato anche più facile!

Ilaria Roncone 

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