Serie Tv e musica: oltre il tempo e il piccolo schermo

11 novembre 2016 • Music • Di: • Visto: 570

«Il brano “Senza un perché” di Nada è salito in cima alle classifiche (dopo 12 anni dalla sua uscita) grazie alla serie tv “The Young Pope” di Paolo Sorrentino. Altre grandi produzioni hanno guardato al passato discografico italiano  mentre alcune canzoni hanno avuto fortuna oltre la serie tv di riferimento»

Un’incredibile ascesa in classifica quella del brano “Senza un perché” di Nada dopo essere stato incluso nella quarta puntata della serie tv “The Young Pope” per la regia del premio oscar Paolo Sorrentino. Nella settimana della messa in onda, infatti, il pezzo della cantautrice livornese, si è piazzato in seconda posizione della classifica i-Tunes dei brani rock più venduti, dietro solo al nuovo singolo di Vasco Rossi, “Un mondo migliore”.

Nel mondo cinematografico e televisivo capita spesso di imbattersi in prodotti musicali del tutto nuovi che nel giro di pochissimo tempo diventano grandi successi che si distaccano dal loro contesto originale, oppure, il procedimento è inverso: fortunati o meno, alcuni brani vengono ripescati dal passato discografico e rilanciati nella contemporaneità musicale, come in questo caso con “Senza un perché”.

Questo brano proviene dall’album “Tutto l’amore che mi manca” che la cantautrice ha pubblicato nel 2004, anche se il disco è stato premiato come il miglior album indipendente di quell’anno, il pezzo in questione è rimasto semisconosciuto nel corso di questi 12 anni.

La scelta di “Senza un perché” appare del tutto ragionata accostata al contesto in cui si ascolta. È una melodica ballata rock con un testo quasi struggente utilizzata da Sorrentino in due scene. Nella prima la musica si insinua tra il rigore religioso e una velata blasfemia, nella seconda rimanda alla dimensione onirica, spesso usata dal regista. Nel resto della serie la musica, curata da Lele Marchitelli che ha già lavorato con Sorrentino ne “La grande bellezza”, domina le scene con ritmi sincopati e suoni elettronici che riflettono la pesante componente psicologica del giovane papa.

Nada non è un caso isolato, altre grandi produzioni ritornano al catalogo discografico del passato per raccontare in maniera più fedele il contesto storico di riferimento così come sono diverse le canzoni che devono il successo alla loro serie tv di riferimento.

Romanzo Criminale

Nella serie di successo, sempre produzione Sky, Romanzo Criminale, regia di Stefano Sollima e musiche a cura di Pasquale Catalano, affiancati a brani contemporanei, le vicende della Banda della Magliana, rimandano alla grande storia musicale italiana: Equipe 84 con “Io ho mente te”, Anna Oxa con “Un’emozione da poco”, Patty Pravo con “La bambola”, Gabriella Ferri con “Sinnò me moro” e Franco Califano con “Me ‘nnamoro de te” e “Tutto il resto è noia”.

1992

Le musiche in 1992, la serie televisiva creata da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo, da un’idea di Stefano Accorsi e con la regia di Giuseppe Gagliardi, creano un’atmosfera tesa e suggestiva grazie all’ultilizzo di suoni che oscillano tra l’elettronica  e la classicità. La colonna sonora della serie porta la firma di DAvide “Boosta” Dileo, cofondatore e tastierista dei Subsonica. Il ritorno agli anni ’90 è dato soprattutto dalla scelta di canzoni prese dal fenomeno del momento in Italia: “Non è la Rai” e anche dalla sigla di “Casa Vianello” o di “Buona Domenica” e “Liberi liberi” cantata da Lorella Cuccarini.

Gomorra

Un elemento che ha caratterizzato la serie tv Gomorra è stato il brano di chiusura, “Vulimme ‘na speranza” di Nto feat. Lucariello che dal contesto televisivo si è diffusa nell’etere superando i 3 milioni e mezzo di visualizzazioni. Un brano che rappresenta un inno di speranza, la volontà di vivere in maniera diversa e di cambiare le cose. Le altre musiche della serie, curate da Mokadelic, riescono a far emergere in maniera apocalittica le atmosfere di delinquenza e contraddizioni degli eventi narrati, inoltre, il ricorso alle musiche dei neomelodici aggiunge una componente neorealista al tutto.

Boris

Dopo gli esempi presi da serie tv con temi importanti e drammatici, passiamo alla leggerezza menzionando la sigla di apertura e chiusura di Boris: “Gli occhi del cuore” di Elio e le Storie Tese. La musica è la stessa del brano “Effetto Memoria”, inclusi nell’album Studentessi. Un caso in cui la colonna sonora acquisisce un’anima a se stante viaggiando indipendente dalla serie che porta in scena il dietro le quinte di un set televisivo e anche dal suo contesto discografico originale.

Le atmosfere del passato rinascono attraverso il repertorio italiano anche fuori dal Bel Paese come nei casi individuati delle seri tv oltre oceano.

Better Call Soul  

In Better Call Soul, serie tv americana, ideata da Vince Gilligan e Peter Gloud, spin-off di Breaking Bad, c’è una scena in cui risuona una canzone che non ti aspetteresti mai di ascoltare: “Se bruciasse la città” di Massimo Ranieri. Non è un caso isolato nella serie, infatti, riecheggia anche un omaggio a Vivaldi “Presto” e “Alla Rustica”.

Breaking Bad

Lo stesso regista Vince Gilligan utilizza una canzone del Quartetto Cedra “Crapa Pelada”, affidata alle doti canore dello strampo personaggio Gale Boetticher, per sottolinearne i lati del carattere e della psiche.

 

Elisa Toma

 

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